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News n. 1
La nuova BMW R 18 dal design inconfondibile

Design inconfondibile, diverso da tutti gli altri, per la nuova BMW R 18, la nuova Spirit of Passion firmata Kingston Custom. Dopo Roland Sands, Dirk Oehlerking mette il suo talento al servizio della BMW R 18, realizzando la seconda gemma R18 della serie SoulFuel, una collaborazione tra BMW Motorrad e selezionati customizers.

Precedentemente aveva fatto scalpore la custom della R 18 creata da Bernhard Naumann, noto anche come Blechmann. La Kingston Custom di Oehlerking è celebre per le sue reinterpretazioni estreme. Ma la nuova R 18 non è stata completamente stravolta come tanti pensano. Oehlerking ha dichiarato: “La BMW R 18 è così perfetta che ho lasciato la tecnologia così com’è. Il telaio è originale al 100% ed è così sofisticato che niente dovrebbe essere cambiato”. Ma la moto ha comunque subito una trasformazione nello stile inconfondibile di Kingston Custom.

L’attenzione è centrata sulla carenatura di Kingston, la carrozzeria, il manubrio e il parafango sono rifiniti a mano in design Kingston. Lo scarico della BMW R 18 è stato modificato da Oehlerking in stile Kingston Roadster, la sella è stata ricavata dalla gamma di accessori universali. Sono stati inseriti gli indicatori di direzione Kellermann e il faro anteriore a LED è ora integrato nella carenatura. La verniciatura e le linee originali sono state adottate per la carenatura e l’ala, sono stati aggiunti alcuni dettagli in stile Kingston. Le sospensioni delle ruote e il serbatoio del carburante sono originali. Il design si ispira allo stile classico Art Déco.

Nuova Bmw R 18 Spirit of Passion

La nuova Bmw R 18 Spirit of Passion

BMW R 18 si caratterizza per un pronunciato riferimento storico, che richiama tecnicamente e visivamente modelli famosi come la BMW R 5 e si rifocalizza sugli elementi essenziali della moto: la tecnologia purista, senza fronzoli e naturalmente il “big boxer”.

Il motociclista, designer e artigiano Dirk Oehlerking dimostra, ancora una volta nella sua Spirit of Passion, che ne comprende il talento e che lo ha saputo accogliere nel suo lavoro per oltre 35 anni. Per Oehlerking il processo di progettazione inizia molto prima di cominciare ad avvitare viti o di realizzare i primi schizzi: “Ci penso molto prima. Le mie moto trasmettono sempre anima, fascino e carattere. Sono esemplari eccezionali, quindi richiedono grande cura e attenzione. Ho un flusso costante di immagini che mi passa per la mente quando si tratta di decidere su quale stile concentrarmi. Una volta fatta questa scelta, inizio da uno schizzo realizzato con matita e Tipp-Ex. Poi continuo ad andare avanti finché non sento nel mio cuore: ecco, ci siamo!”

BMW R 18, Spirit of Passion, custom by , Dirk Oehlerking

Nuova BMW R 18, la customizzazione di Oehlerking

Data articolo: Wed, 20 Jan 2021 07:28:24 +0000
News n. 2
In vendita all’asta l’Alfa Romeo Alfasud bimotore a trazione integrale

Alfa Romeo da sempre produce vetture di grande splendore, amate dalla critica e alla clientela. Nel passato del Biscione ci sono delle macchine che hanno davvero segnato la storia, parliamo sia di auto da strada che da pista, e tra questa c’è l’Alfasud.

Una vettura che per la Casa di Arese ha segnato diversi cambiamenti, sia dal punto di vista industriale (visto che fu costruito uno stabilimento proprio dedicato a quest’auto unica), sia tecnico. Era la prima Alfa Romeo pensata per un pubblico meno elitario e ampio, e soprattutto era a trazione anteriore. Il prossimo 13 febbraio sarà messo all’asta da Sotheby’s un esemplare unico e singolare di questa macchina speciale, la Ti Bimotore 4×4.

Il bimotore Alfa Romeo Alfasud Ti nasce da un’idea di Gianfranco Mantovani (soprannominato Wainer), preparatore dell’officina specializzata nella modifica e preparazione di vetture da competizione. Completato nel 1977, l’Alfasud Bimotore è un Alfasud (vettura storica del brand) Ti 1200 del 1974 modificato per avere due motori, uno anteriore (posizione convenzionale) e un altro identico nella parte posteriore, in grado di offrire così potenza motrice su tutte e quattro le ruote.

I motori sono due 1.186 cc da 79 cavalli, quattro cilindri boxer, ciascuno con il proprio cambio e differenziale. L’accensione dei motori viene attivata con pulsanti di avviamento separati, in modo che se ne possa azionare uno solo alla volta, e la strumentazione è stata raddoppiata per poter monitorare singolarmente entrambi i motori. È stato aggiunto un sistema di gas di scarico separato per il secondo motore, una pompa aggiunta per azionarne la frizione e un altro cambio. Il motore posteriore ha sostituito i sedili dietro, quando è stato montato, in auto è stato anche aggiunto un serbatoio del carburante da 80 litri (nel vano bagagli).

La carrozzeria è rimasta invariata rispetto al modello di serie, sono state aggiunte solo due prese d’aria laterali nere. L’aggiunta del secondo motore ha garantito al bimotore Alfasud un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 8,2 secondi e una velocità massima di 215 km/h. La vettura non ha mai superato la fase prototipale, nonostante fosse stata pensata e progettata per le corse dell’epoca. Questa Alfasud oggi si presenta ben conservata, solo riverniciata e con l’applicazione di nuovi adesivi. Il fortunato acquirente che se la aggiudicherà avrà con sé una vettura unica, una delle Alfa Romeo più insolite mai realizzate.

Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 11:47:11 +0000
News n. 3
Coronavirus, contagio in auto: uno studio rivela come evitarlo

Il Coronavirus ormai da quasi un anno è entrato a far parte delle nostre vite e le sta profondamente cambiando. Oltre a provocare purtroppo molti casi di malattia (e anche di decesso), il Covid-19 infatti continua a segnare delle variazioni molto significative alle nostre abitudini.

Una delle domande più attuali è come viaggiare in auto per ridurre al minimo il rischio di contagio, capire se è meglio tenere i finestrini sempre aperti oppure no (viste anche le temperature “polari” di questo periodo in quasi tutta Italia). La risposta sembra semplice, eppure questo maledetto virus ci ha posto davanti a migliaia di dubbi dall’inizio della pandemia; per questo motivo un gruppo di ricercatori statunitensi ha voluto fare uno studio e approfondimento sul tema, per capire cosa comporta l’effetto “aerosol” che si crea nell’abitacolo di un veicolo, anche portando la mascherina.

I ricercatori hanno simulato differenti condizioni di viaggio in auto, per capire si può diffondere il Coronavirus tra i passeggeri e come evitare il contagio. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances e dimostra che anche stare in auto può essere rischioso per la diffusione del Coronavirus (come in ogni ambiente chiuso), per questo infatti si è obbligati a tenere sempre la mascherina se non si è soli e a favorire il ricambio d’aria.

Gli esperti della Brown University (Rhode Island) hanno analizzato le modalità di diffusione del Coronavirus negli interni di un’auto grazie a una simulazione al computer, realizzando lo studio su una vettura simile alla Toyota Prius, che è una delle auto ibride più vendute a livello globale. Hanno usato un modello che solitamente è impiegato per valutare l’aerodinamica, hanno adattato i vari parametri a tutto quello che hanno studiato e imparato sulla circolazione delle particelle virali in sospensione nell’aria.

Lo scenario ipotizzato nella ricerca è:

Si tratta tra l’altro della disposizione consigliata dalle istituzioni sanitarie per ridurre il rischio di contagio, con la maggior distanza possibile tra i due occupanti del mezzo. Il ricambio d’aria è risultato più basso con tutti i finestrini chiusi, come prevedibile. E così, secondo i calcoli, fino al 10% degli aerosol emessi da un passeggero possono raggiungere l’altro.

Simulando invece l’apertura di tutti i finestrini le cose cambiano, con un tasso di ricambio d’aria molto più alto e solo il 2% massimo degli aerosol emessi da un passeggero possono raggiungere l’altro. Con il freddo e viaggiando a 80 km/h non è facile tenere i finestrini aperti, per questo i ricercatori hanno quindi fatto delle altre simulazioni, considerando che sarebbe bene aprire i finestrini in corrispondenza dei posti vuoti, creando un flusso d’aria trasversale e una specie di barriera tra i due occupanti, riducendo il rischio di contagio.

Richard Corsi, un esperto di qualità dell’aria della Portland State University (Stati Uniti) ha definito la ricerca “piuttosto raffinata” e lui stesso stima che un viaggio di 20 minuti in auto con un soggetto positivo può essere più rischioso di una lezione in classe o una cena al ristorante, di almeno un’ora. I ricercatori hanno chiaramente spiegato che tenere la mascherina diminuisce in maniera sensibile il rischio di contagio.

Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 11:13:56 +0000
News n. 4
Ferrari Purosangue, il nuovo SUV di Maranello in uscita tra un anno

Ferrari Purosangue sarà il primo SUV del brand di Maranello, una vettura che cambierà senza alcun dubbio le sorti della Casa del Cavallino Rampante, aprendo una nuova era fatta probabilmente di modelli esclusivi e unici, mai visti prima d’ora nella produzione delle “Rosse” più famose al mondo.

A dettare le sorti di un modello così unico e inedito per Ferrari sarà il design. Flavio Manzoni, responsabile del Centro stile di Maranello, lavora al nuovo SUV da quando c’era ancora Sergio Marchionne, dando vita ad uno dei progetti fra i più ambiziosi della storia di Ferrari. È ancora in discussione la scelta del nome con cui il SUV verrà lanciato sul mercato.

Pare infatti che sia Purosangue, ma i dettagli devono ancora essere discussi in sede legale, quindi potremo anche assistere ad un cambio di denominazione. Anche se in effetti Purosangue ha il fascino di un nome che esprime una razza unica, proprio adatta al primo SUV di Ferrari.

I concorrenti non vedono l’ora di vedere la prima “ruote alte” di Ferrari, forse per potersi compiacere del fatto che per una volta la Casa non è arrivata prima in un segmento che oggi è tra i più ambiti e apprezzati sul mercato dell’automotive. Non dimentichiamo però che in Ferrari non amano definire il Purosangue un SUV, denominazione che secondo quel che aveva detto Camilleri non si adattava al brand del Cavallino. Vorrebbero infatti definirlo un FUV, Ferrari Utility Vehicle.

Il nuovo Purosangue (se così si chiamerà) arriverà sul mercato molto probabilmente all’inizio del 2022. La base di partenza sarà la nuova gamma GTC4, che verrà lanciata poco prima (o subito dopo) il SUV. Per quanto riguarda invece il powertrain, il punto di partenza per la Casa di Maranello sarà LaFerrari (V12 di 6.262 cc da 800 cavalli). Al debutto il FUV potrebbe avere un motore V8 di 4.000 cc con assistenza elettrica e 700 cavalli di potenza. Al momento non è esclusa una futura variante 100% elettrica.

Ferrari Purosangue

Per quanto riguarda le prestazioni, Ferrari mira a lanciare il SUV più veloce al mondo. Una sfida agguerrita con Lamborghini Urus, che raggiunge la velocità massima di 305 km/h. La potenza probabilmente sarà più o meno la stessa, quindi Ferrari dovrà lavorare parecchio sull’aerodinamica del mezzo. Infine guardiamo al prezzo di listino del nuovo SUV Ferrari Purosangue, chiaramente ancora nessuna dichiarazione in merito, ma potrebbe arrivare anche fino a 300.000 euro.

(Fonte: IlSole24Ore)

Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 08:35:08 +0000
News n. 5
Iveco, i nuovi autocarri militari per l’esercito tedesco

Iveco Defence Vehicles, azienda di CNH Industrial N.V., si è aggiudicata un contratto quadro da parte delle forze armate tedesche che la vede trasformarsi nel fornitore ufficiale di fino a 1.048 camion Trakker militari, che dovranno essere consegnati tra il 2021 e il 2028 all’esercito.

Il progetto partirà con una prima tranche già stabilita, che prevede la consegna di un totale di 224 veicoli 8×8 militarizzati dalla gamma Trakker, che verranno forniti al cliente in cinque differenti configurazioni, e realizzati con la predisposizione per il trasporto di container standard ISO da 6 metri. Le configurazioni dei mezzi includeranno quelli allestiti con gru idrauliche e verricelli. Il contratto quadro stipulato da Iveco con l’esercito tedesco rappresenta una nuova pietra miliare molto significativa nella famiglia di mezzi GTF (Geschützte Transportfahrzeuge, veicoli da trasporto protetti) per le forze armate (qui il Muv dell’esercito italiano) della Germania.

Tutti i veicoli sono conformi alla normativa EURO 6 sulle emissioni (compatibile con il funzionamento a singolo carburante) e saranno forniti con cabina protetta, in grado di offrire tra i migliori livelli di protezione contro danni balistici, da mine, di tipo NBC (nucleare-biologico- chimico) e da IED (Improvised Explosive Device, ordigni esplosivi improvvisati).

I nuovi autocarri per l'esercito tedesco prodotti da Iveco

Iveco produce i nuovi autocarri militari per l’esercito tedesco

Non è la prima volta che la Iveco Defence Vehicles si cimenta in operazioni di questo tipo. In passato ha già fornito alle forze armate tedesche circa 2.000 veicoli dalla propria gamma di prodotti, molto ampia. Tra questi è stato realizzato anche un grande assortimento di versioni protette su misura, già largamente impiegate sul campo in vari scenari d’operazione.

Due anni fa avevamo visto l’impegno di Iveco Defence Vehicles nella “fornitura del design” per i veicoli anfibi 8×8 per la Marina Militare Usa. Componenti e servizi di base che hanno fatto parte di un contratto del valore di 400 milioni di dollari per i primi quattro anni, per supportare BAE Systems nell’ambito del contratto con l’US Marine Corps per la produzione degli Amphibious Combat Vehicles. La consociata CNH Industrial Iveco Defence Vehicles ha fornito il suo supporto.

Questo accadde nel 2018, quando Vincenzo Giannelli, Presidente e CEO di Iveco Defence Vehicles, dichiarò che fu un gran passo nella trasformazione della società in un attore del mercato globale. Un gran privilegio poter contribuire a costruire il futuro dei veicoli anfibi da combattimento della Marina Militare Americana.

Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 07:12:36 +0000
News n. 6
Lada, futuro in comune con la ‘cugina’ Dacia

Lada consoliderà la sua posizione di leader in Russia con veicoli all’avanguardia, Avtovaz (la Casa produttrice) continua la sua trasformazione per diventare un produttore automobilistico competitivo ed efficace di livello mondiale all’interno del Groupe Renault.

Il piano di rilancio del Gruppo Renault riguarda anche Lada, marchio automobilistico russo di proprietà di Avtovaz, della quale il costruttore francese possiede il 50%. La Renaulution prevede una nuova sinergia tra Lada e Dacia, che confluiranno in un’unica business unit, pur rimanendo aziende separate. Il direttore generale, Denis Le Vot, ha spiegato: “Con la creazione della business unit Dacia-Lada, potremo sfruttare meglio la piattaforma modulare CMF-B, rafforzare la nostra efficacia ed incrementare ulteriormente la qualità, la competitività e l’attrattiva dei nostri prodotti”.

E continua: “L’idea alla base della creazione della business unit è che Dacia e Lada rimarranno società separate con i propri marchi, storia e strategia, ma beneficeranno di una governance più dedicata, mirata e coordinata. Soprattutto, saranno meglio integrate nel sistema del Groupe Renault per sfruttare le sinergie”.

“Nell’ambito della strategia Renault Renaulution del Gruppo recentemente annunciata, Avtovaz porta il suo forte modello di business e la sua competitività alla nuova Business Unit Dacia & Lada. Il lancio di tutte le nuove Niva nel 2024 segnerà definitivamente una data importante per Lada in Russia ma aprirà anche nuovi orizzonti per il marchio”, sottolinea Yves Caracatzanis, CEO di Avtovaz Group.

Avtovaz continua la sua trasformazione per diventare un produttore automobilistico competitivo ed efficiente di livello mondiale all’interno del Gruppo Renault. La sua risorsa principale è il marchio Lada, che oggi guida il mercato russo con una quota di mercato superiore al 20%. La Casa auto rafforzerà le sinergie esistenti con Groupe Renault, in particolare in Russia, e ne creerà nuove sia a livello di business unit che di Groupe.

La gamma di prodotti Lada e Dacia si baserà su una piattaforma CMF-B molto competitiva e flessibile. Insieme, i marchi produrranno più di 1 milione di auto basate su CMF-B all’anno, passando da 4 piattaforme a una, da 18 tipi di carrozzeria a 11. L’obiettivo globale è quello di liberare il potenziale di Lada e Dacia, rendendoli marchi internazionali a tutti gli effetti.

Dal punto di vista del prodotto, Avtovaz sta rafforzando il piano Lada con quattro nuovi modelli da commercializzare entro il 2025, tra cui la nuovissima generazione della leggendaria Niva nel 2024 e un nuovo veicolo nel segmento C-SUV nel 2025. Avtovaz sta già implementando il suo nuovo ambizioso piano di prodotti. Nel 2021 la Lada 4×4, che festeggia i 45 anni di produzione in serie, ha riacquistato il nome originale e ora si chiama Lada Niva Legend. All’inizio del 2021 Lada inizierà le vendite della nuova Niva Travel.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 15:31:59 +0000
News n. 7
La prima ebike al mondo a pannelli solari

Daymak è una società con sede a Toronto costituita nel 2002, pioniera nella scelta di spingere i veicoli elettrici leggeri (LEV) in Canada. Con 18 anni di eccellenza, la società continua a ridefinire quelle che sono le peculiarità della mobilità elettrica, dando la possibilità alle persone di trovare le modalità di trasporto più veloci, più cool e più ecologiche.

Nel corso di decenni nel settore, Daymak ha sviluppato e testato centinaia di biciclette. Quella che presentiamo oggi è molto più che speciale. Terra è più di una bicicletta, la Casa stessa la definisce “un cellulare progettato per un’immersione totale nel presente e una connessione completa con ciò che ci aspetta”. Dotata di elettronica e sistema di intrattenimento all’avanguardia, la nuova Terra invita l’utente a partire e a perdersi nei grandi spazi aperti senza alcuna preoccupazione, perché questa ebike si ricarica da sola.

La nuovissima bici elettrica Terra permette di esplorare vari ambienti con estrema facilità, sia su strada che fuoristrada. Con il suo motore da 500 Watt, batteria da 48V (o 72V) e sospensioni anteriori e posteriori, freni a disco idraulici, è in grado di affrontare tutti i terreni per tutto il tempo necessario. Con una carica completa, Terra ha un’autonomia fino a 100 km (esclusa la ricarica solare di mantenimento) e raggiunge la velocità massima di 32 km/h. Terra viene fornita con l’app proprietaria DAYMAK DRIVE e luci a LED integrate, altoparlanti stereo, ricarica USB, GPS, che combinati con l’elettronica all’avanguardia e le caratteristiche di sicurezza, consentono di viaggiare senza alcuna preoccupazione.

La prima bici elettrica con pannelli solari

La prima ebike al mondo che si ricarica con pannelli solari

La caratteristica unica, che rende questa bici elettrica esclusiva, è la sua capacità di ricaricarsi da sola, grazie ai pannelli solari alloggiati lungo il telaio. Terra è sempre connessa, grazie all’app, dallo smartphone ogni utente può gestire in maniera rapida e semplice ogni tipo di informazione e aggiornamento sui percorsi; è possibile inoltre monitorare lo stato dell’ebike e la ricarica USB. La bici è dotata di tutte le caratteristiche che la rendono sicura e stabile su ogni tipo di terreno, sicuramente non passa inosservata, grazie al suo design futuristico.

I primi modelli sono già in consegna, il prezzo di listino al momento è di 3.495 $. si può comprare sul sito dell’azienda o prenotarla con un acconto di 100 dollari.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 15:03:41 +0000
News n. 8
Incentivi auto 2021, al via gli ecobonus per comprare l’auto

Finalmente disponibili i 700 milioni di euro per tutti i cittadini che decideranno di acquistare un veicolo a basse emissioni nel 2021, sia per quanto riguarda i motocicli L1, e quindi tutti i motorini con cilindrata 50 cc, le auto M1 con al massimo 8 posti, e la nuova categoria N1, di cui fanno parte i veicoli commerciali leggeri.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato in una nota che proprio da questa mattina alle ore 10 (lunedì 18 gennaio 2021), tutti i concessionari hanno la possibilità di accedere sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni del contributo. Il Mise ha spiegato anche che, grazie alla Legge di Bilancio 2021, come sappiamo, sono state stanziate altre risorse dedicate al fondo automotive, che vanno a sommarsi a quelli che erano i contributi già previsti con la Legge di Bilancio del 2019 e anche coi i due dl, Rilancio e Agosto, dello scorso anno.

Sono stati aggiunti altri 120 milioni di euro validi per tutto il 2021 ai fondi per i contributi concessi ai veicoli che hanno emissioni comprese tra 0 e 20 g/km e tra 21 e 60 g/km. Oggi così il totale delle risorse ammonta a 390 milioni di euro, 270 milioni infatti erano già stanziati e si possono aggiungere ulteriormente i residui degli anni passati. Gli incentivi sono suddivisi in questo modo:

Alle due fasce si possono aggiungere 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, sommando anche lo sconto del concessionario di almeno 2.000 euro o 1.000 euro (con o senza rottamazione di un vecchio veicolo). Le due fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono state raggruppate in una unica da 61 a 135 g/km, finanziata con 250 milioni di euro. Il finanziamento precedente è esaurito. È previsto un bonus di 1.500 euro per 6 mesi e solo con rottamazione, con un ulteriore sconto della concessionaria di almeno 2.000 euro. Sui veicoli commerciali leggeri N1 e M1 speciali, come anticipato, è stata inserita un’altra agevolazione in proporzione alle emissioni e finanziata con 50 milioni di euro.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 14:21:17 +0000
News n. 9
La differenza tra noleggio a lungo termine per privati e leasing

Capita che il noleggio auto a lungo termine per privati e il leasing vengano confusi o semplicemente che si fatichi a capire quando scegliere un’opzione piuttosto che l’altra. Vediamo quali sono le principali differenze.

Noleggio a lungo termine per privati

Partiamo dall’opzione di noleggio a lungo termine, contratto che consente a un soggetto privato di affittare un’auto, rispettando determinate condizioni. Il noleggio può essere effettuato per un determinato periodo o per un chilometraggio deciso in sede di contratto.

Quest’opzione, a seconda del contratto che si sottoscrive, offre molte garanzie che eliminano diverse problematiche, oltre ai costi legati al mantenimento del veicolo di proprietà. Chi prende un’auto a noleggio paga delle rate mensili, nelle quali rientrano diversi servizi (costi standard di gestione, costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione). Al termine del contratto di noleggio l’auto deve essere restituita.

Auto in leasing

Dopo aver chiarito cos’è il noleggio a lungo termine, vediamo invece cosa si intende per leasing. In questo caso un operatore finanziario acquista l’auto per conto del cliente e gliene concede l’uso, a fronte del pagamento di un canone mensile e di un anticipo, che funge da garanzia sul debito.

Nel contratto vengono indicati la durata e l’importo delle rate. Il diritto di usare la vettura è cedibile anche a terzi e si estende fino al termine stabilito. Il locatario è tenuto a sostenere le spese di manutenzione della macchina.

Anche i privati oggi, come le aziende, possono scegliere il leasing, senza poter beneficiare però dei vantaggi fiscali delle imprese e dei possessori di partita IVA. Si tratta di una formula vantaggiosa per chi è abituato a cambiare spesso auto, che quindi non risentirà del fenomeno della svalutazione. Il privato che vuole un’auto in leasing però deve dimostrare che è necessaria a scopi lavorativi.

Quando scegliere il noleggio a lungo termine o il leasing

Vediamo le differenze tra noleggio auto a lungo termine e leasing (per esempio cosa succede con autista in stato di ebbrezza), cosa conviene maggiormente e a chi. Partiamo con il noleggio: l’utente paga un canone mensile e al termine del contratto in genere restituisce l’auto; con il leasing invece ha la possibilità di cambiare macchina, prolungare il contratto o concluderlo riscattando il mezzo.

Il noleggio auto inoltre include i costi di RCA e di manutenzione, il leasing non comprende queste spese. Per questo il noleggio dà più tranquillità al cliente che non ha “il pensiero” dei costi di gestione e nemmeno della svalutazione del veicolo.

Il noleggio a lungo termine è più conveniente del leasing anche sul piano dei costi: per tutto il periodo di durata del contratto infatti si paga solo il canone mensile. Con il leasing invece bisogna tener conto della rata iniziale, dei canoni mensili e poi della maxi-rata per il riscatto. Bisogna pensare anche ai costi dell’assicurazione, del bollo e della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il leasing conviene a chi decide di cambiare auto ogni due anni al massimo o non ha intenzione di immobilizzare il suo capitale.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 10:44:16 +0000
News n. 10
Ladri si pentono e restituiscono auto rubata a disabile

Anche i ladri a volte si mettono una mano sulla coscienza e hanno un cuore. La scorsa settimana la Fiat Doblò di una famiglia di una signora, affetta da sclerosi multipla, era sparita nel parcheggio dell’ospedale Di Venere, nel quartiere Carbonara a Bari.

Dopo il furto le figlie della donna disabile hanno lanciato un appello social e dopo tre giorni l’auto è stata ritrovata a Valenzano, grazie anche ai messaggi sui social condiviso da tantissime persone. I ladri hanno lasciato l’auto davanti al cancello di una villa – racconta la figlia – e il proprietario, quando se n’è accorto, ha chiamato i Carabinieri.

Quell’auto rappresenta per mia madre le sue ali, le sue gambe, il suo unico mezzo di libertà. Quando ce l’hanno rubata abbiamo voluto lanciare un appello perché è di primaria importanza per le esigenze di mia madre. E ai ladri che ce l’hanno restituita sono grata, ma resto amareggiata“, ha spiegato una delle figlie.

Sul sedile delle vettura è stato trovato anche un biglietto di scuse scritto dai ladri. “Anche noi abbiamo un cuore. Scusateci, non sapevamo della vostra patologia. Scusateci ancora. I ladri”.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 08:30:36 +0000


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