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Judo
Odette Giuffrida: “A Tokyo voglio vincere e scrivere un’altra pagina della mia storia”

Roma, 20 gennaio 2021 – Odette Giuffrida, judoka italiana classe ’94 che ha conquistato il bellissimo oro degli Europei di novembre a Praga, ha parlato un po’ con noi, raccontandoci di sé e dei suoi impegni futuri.

Candidata ai Gazzetta Sport Awards come sportiva dell’anno (2020), abbiamo fatto un veloce tuffo nel recente passato, proprio sugli Europei di Praga: “L’Europeo è stato qualcosa di speciale per me. Non semplicemente per il titolo vinto ma per tutto quello che c'è stato prima e che c'era dietro. È stata un’emozione forte e speciale che mi sono proprio meritata. Ad oggi però è già un ricordo. Devo essere sincera, non ci penso più ma se qualcuno mi fa qualche domanda a riguardo, automaticamente sorrido di cuore.”.

Giustamente, lo sguardo di Odette è proiettato in avanti, verso le Olimpiadi, che lei conosce già molto bene, visto l’argento conquistato a Rio de Janeiro nel 2016: “I miei prossimi mesi saranno come sempre puntati nel dare tutta me stessa per arrivare perfettamente a Tokyo, dove voglio e ho intenzione di vincere e scrivere un'altra pagina della mia storia. Voglio regalare emozioni speciali a me stessa, al mio Paese ma soprattutto alla mia famiglia. Ancora non so quale sarà la prossima gara. Questo sarà un periodo di carico di lavoro e allenamenti per me.”.

Agli Europei, così come alle Olimpiadi e in tutta la sua carriera, Odette ha rappresentato e rappresenterà la Nazionale Italiana con orgoglio e con una forza che non ha mai nascosto: “Far parte della Nazionale Italiana per me è davvero un grande orgoglio. Sapere di rappresentare il mio Paese mi dà una grandissima forza. È come se ogni volta che salgo su quel tatami non sono sola ma accompagnata da tutti gli italiani che tifano da casa per me. Oggi più che mai, dopo tutto quello che abbiamo passato, è davvero una grande motivazione per me cercare di cantare il nostro inno e vedere la nostra bandiera sventolare in cima a tutto.”.

Ma ciò che traspare di più, in Odette, è la sua passione. È una donna e un’atleta appassionata. Il judo non è soltanto qualcosa in cui è brava, ma è molto di più: “Cosa è per me il judo? Credo che questa sia una delle domande dove potrei parlare, parlare senza mai fermarmi. Non credo di essere capace di spiegare a parole cosa sia il judo per me. Adesso che sto rispondendo, ho gli occhi lucidi solo al pensiero. Sì, sono una persona emotiva (ride, ndr). Mi verrebbe da dire che il judo per me è pura felicità, è vita, è divertimento, è il mio ‘posto sicuro’, quella cosa che mi fa dimenticare tutto e mi fa stare bene. Mi verrebbe da dire che il modo più bello che ho trovato per ripagare la mia famiglia di tutti i sacrifici fatti per me e tutto l'amore che mi hanno sempre dato. La mia famiglia. La mia famiglia viene assolutamente prima di tutto per me.”.

Per Odette c’è il judo, c’è la Nazionale, c’è, soprattutto, la famiglia e c’è la fede: “Sì è vero, sono una persona con molta fede, ma non credo sia questo il segreto per diventare campionessa. Questo va al di là dello sport. Fa parte della mia vita di tutti i giorni. Forse questo è il segreto della persona che sono.".

Insomma, Odette Giuffrida è una judoka fenomenale e una donna sincera, orgoglio della Nazionale Italiana. Le facciamo un grande in bocca al lupo per i mesi a venire, aspettando di vederla sul tatami giapponese, per coronare il suo sogno.

Data articolo: Wed, 20 Jan 2021 11:07:17 +0100
Lotta
Gli impegni della lotta olimpica e il percorso verso Tokyo

Roma, 19 gennaio 2021 – Dopo il fine settimana che ha visto la femminile impegnata al Grand Prix Henri Deglane e la grecoromana impegnata al Grand Prix Zagreb Open, abbiamo fatto il punto della situazione con il Team Manager Lucio Caneva sui prossimi impegni della nazionale, in particolare nel cammino verso Tokyo.

Ad oggi, Frank Chamizo è ufficialmente qualificato alle Olimpiadi, ma il cammino è ancora lungo: “Finora, nell’unica gara disponibile ovvero i Mondiali del 2019 a Nur Sultan, si è qualificato soltanto Frank Chamizo che ha conquistato la medaglia d’argento. Il cammino, per tutti gli altri, è segnato intanto dall’importante gara di Ranking Series che si svolgerà qui a Roma. Nello stesso tempo atleti e atlete si stanno preparando per arrivare al 18 marzo, alla gara di Qualificazione, che si terrà a Budapest. Successivamente, capiremo se avremo altri qualificati oltre a Frank, e intraprenderemo il Campionato di Qualificazione diretta Mondiale che si terrà nel mese di maggio in Bulgaria, a Sofia. Nel frattempo avremo il Campionato Italiano che varrà come selezione dell’Europeo di aprile. Il percorso fino alla seconda gara di qualificazione è questo. Chiaramente, arrivati a maggio dovremo fare il punto della situazione, vedere chi saranno gli azzurri qualificati e pianificare gli allenamenti per arrivare a Tokyo nella miglior forma possibile.”.

Dunque il primo appuntamento importante per Tokyo è la Ranking Series di Roma, ma nel frattempo i nostri lottatori saranno comunque ben impegnati: “Per quanto riguarda i collegiali imminenti, sono partite le convocazioni e dal 17 al 20, a Roma, avremo le selezioni in alcune categorie olimpiche per stabilire quali saranno gli atleti e le atlete che partiranno per Budapest. Dal 20 febbraio, invece, abbiamo un collegiale a Roma che arriverà fino al 4 marzo, data di inizio della Ranking Series. Nel frattempo, la squadra di Stile Libero è partita ieri per la Turchia e rientra il 31 gennaio, e Frank Chamizo, Abraham Conyedo, Nikoloz Kakhelashvili e Jacopo Sandron andranno in Ucraina per un periodo di collegiale nel mese di febbraio.”.

Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 10:13:36 +0100
Judo
Doha? Una spinta nella corsa per Tokyo

Doha ha lasciato un segno positivo sulla corsa degli azzurri per Tokyo. E se state pensando “com’è possibile visto che le medaglie al World Judo Masters 2021 le hanno vinte gli altri?”, probabilmente avete dimenticato che le dinamiche della World Ranking List sono particolari e possono anche produrre meccanismi inaspettati per l’osservatore distratto. Certamente non stupirà il fatto che Manuel Lombardo abbia mantenuto il primato della classifica nei 66 kg con 5598 punti, nonostante a Doha ne abbia aggiunti “soltanto” 200, ma potrebbe sorprendere invece il fatto che il suo vantaggio sul secondo in classifica sia incrementato, passando dai 448 punti più di Maruyama ai 491 in più rispetto Margvelashivili, che ha scavalcato il giapponese. Andiamo con ordine e vediamo che nulla è cambiato per Odette Giuffrida: uguale la posizione in classifica, quarta nei 52 kg, uguale anche il punteggio, 5670 punti, che non è stato intaccato dai 200 ottenuti a Doha per la regola dei migliori 5 punteggi (+1). Anche per Antonio Esposito nulla è cambiato, era 31° con 1808 e 31° è rimasto anche se con 1984. E se le posizioni in classifica di Fabio Basile, Giovanni Esposito, Edwige Gwend ed Alice Bellandi sono arretrate, anche se di poco, quelle di Christian Parlati, Nicholas Mungai e Maria Centracchio sono migliorate. In sostanza tutti i nostri atleti hanno incassato 200 o 288 punti, aggiungendo parzialmente, totalmente o per niente al totale precedente in rapporto, come si è detto, dell’entità del quinto miglior punteggio. Nel dettaglio Fabio Basile (73) è passato dal 18° posto con 2703 al 22° con 2831, Giovanni Esposito (73) da 30° con 1884 a 32° con 1964, Edwige Gwend (63) da 30esima con 1648 a 32esima con 1728, Alice Bellandi (70) da 26esima con 2203 a 28esima con 2331. È migliorata invece la classifica di Christian Parlati (81), che era 20° con 2346 ed ora è 18° con 2614, di Nicholas Mungai (90), che era 33° con 1713 ed ora è salito al 28° posto con 1991, così com’è migliorata anche la classifica di Maria Centracchio (63), era 26esima con 1881 ed ora è 25esima con 2159. Il percorso per quest’Olimpiade è indubbiamente complicato, e non soltanto perché i concorrenti sono tanti e competitivi, ma anche per quelle difficoltà oggettive che affliggono tutti e sono anche davanti agli occhi di tutti. Ed è un motivo in più per dire che Doha ha lasciato un segno positivo sulla corsa degli azzurri per Tokyo.

Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 17:59:32 +0100
Karate
Sara Cardin domina la competizione di Caorle. Da domani parte il Training Camp

Roma, 17 gennaio 2021 – Andata in scena oggi a Caorle (Venezia) la giornata di competizioni della categoria olimpica dei 55kg di kumite organizzata dall’Academy Ponte di Piave, in collaborazione con il Comitato Regionale Veneto FJLKAM (settore karate. Le atlete partecipanti, oltre alla nostra Sara Cardin, erano la campionessa mondiale in carica Dorota Banaszczyk (POL), Li Lirisman (EST), Bettina Plank (AUT), Ivet Goranova (BUL) e Jennifer Warling (AUT). Una gara con soltanto sei atlete, ma fra le più forti al mondo della categoria.

Sara Cardin ha iniziato il 2021 con una bella vittoria. “Sono stati sei incontri molto difficili – ci racconta l’azzurra – Abbiamo fatto un girone all’italiana, in cui ho pareggiato il primo incontro contro Lirisman e poi ho vinto gli altri quattro incontri. In tutta la gara ho subito soltanto un punto e questo testimonia il fatto che stiamo lavorando bene. Il primo incontro è stato strano, perché tornavamo sul tatami dopo tanto tempo. Ero emozionata e c’era tanta tensione gara, perché non sapevo cosa sarebbe uscito di buono del mio bagaglio tecnico, cosa avrebbe funzionato e cosa no… Infatti, incontro dopo incontro sono cresciuta sempre di più, riuscivo a far fluire le tecniche, ad essere sempre più precisa e beccare il tempo nel modo migliore e alla fine sono riuscita a vincere.”.

In classifica Sara è arrivata prima, e dopo di lei si sono posizionate la bulgara Goranova e la polacca Banaszczyk. “Strano organizzare una gara in questo periodo, perché ovviamente c’era tutto il protocollo Covid da rispettare. Ma ci sentivamo tutte sicure perché a livello organizzativo era tutto sistemato nei minimi dettagli. Il livello sia degli atleti che degli arbitri e dell’organizzazione era molto alto. La cosa più bella di tutte è, ovviamente, la ripartenza: poter tornare a combattere. Grazie all’impegno delle tante persone che hanno gestito l’organizzazione, abbiamo testimoniato che un modo per ripartire c’è. Tanto orgoglio per la mia regione, il mio paese e tutto lo staff che mi segue in questo cammino verso Tokyo. Voglio ringraziare i miei sponsor, come la LIS, Lavoro in Sicurezza, Adidas e Moretto Snc.

Ora, nel pomeriggio ci riposeremo e poi i tecnici, sulla base di quel che hanno visto in gara, struttureranno la parte tecnica da svolgere nei prossimi tre giorni di Training Camp. Tutto il Training Camp è svolto all’interno dell’Hotel International Beach di Caorle dove dormiamo, mangiamo e ci alleniamo. Finita la parte più tosta, quella della gara, ora lavoreremo tutte insieme per cercare di far salire ancor di più il livello.”.

Data articolo: Sun, 17 Jan 2021 16:42:33 +0100
Lotta
Bronzo per Abbrescia e quinto posto per Maffezzoli a Zagabria

Roma, 17 gennaio 2021 – La seconda giornata del Grand Prix Zagreb Open ha portato Riccardo Abbrescia alla conquista della medaglia di bronzo. Dopo aver battuto il polacco Klimek per 5-0 e  il fortissimo ucraino Nuraliiev per 7-5 in un match tirato ed emozionante, ha dominato anche la finale contro il lituano Galkinas, ottenendo la meritatissima medaglia.

Tra gli altri azzurri in gara, da sottolineare il quinto posto di Matteo Maffezzoli nella categoria degli 82kg. Ripescato, ha battuto il ceco Varga, e si è poi purtroppo dovuto arrendere al moldavo Gabriel Lupasco per 5-2.

Oggi era in gara anche Francesco Bellino (67kg) che ai ripescaggi è stato battuto dall’uzbeco Rakhmatov, ma la cui prestazione è comunque da sottolineare, considerando che è al primo anno Juniores.

Infine, Giovanni Freni (55kg) non ha potuto continuare il suo girone per un infortunio rimediato nei tre incontri precedenti.

Concluso dunque anche il torneo croato che, insieme al Grand Prix Henri Deglane, ha riportato i nostri lottatori sulle materassine durante questo fine settimana.

Data articolo: Sun, 17 Jan 2021 15:21:38 +0100
Lotta
Grand Prix a Zagabria: riparte la greco romana

Roma, 16 gennaio 2021 – Torna a gareggiare anche la greco romana con il Grand Prix Zagreb Open, in scena oggi e domani al Dom Sportova. Nella giornata di oggi abbiamo assistito alle qualificazioni e alle fasi eliminatorie, mentre domani lo spazio sarà dedicato ai ripescaggi e alle finali per l’oro e per il bronzo.

Tra gli azzurri in gara Giovanni Freni, impegnato in un girone all’italiana nella categoria dei 55kg, deve fermarsi dopo il terzo incontro per infortunio. Presentato il certificato medico, non continua la sua gara.

Nella categoria dei 63kg, Giovanni Paolo Alessio ha perso al primo turno contro il croato Celicek.

Per quel che riguarda i 67kg, Steve Momilia e Ruben Marvice hanno perso al primo incontro, così come Francesco Bellino che, però, domani andrà ai ripescaggi cercando la finale per il bronzo.

Passando ai 77kg, Riccardo Abbrescia e Luca Dariozzi hanno passato il primo turno, ma agli ottavi di finale anche loro, come Ciro Russo, sono stati eliminati. Abbrescia è stato ripescato per cui lo vedremo domani sulla materassina.

Matteo Maffezzoli (82kg) ha passato il primo turno contro il tedesco Braun, ma deve fermarsi agli ottavi contro l’altro tedesco Wagner. Ripescato, domani si gioca la finale per il bronzo…

Negli 87kg, Mirco Minguzzi ha perso al primo turno per 3 a 1, come Simone Fidelbo, mentre Fabio Parisi ha passato gli ottavi di finale ai danni dello svedese Johansson per poi essere fermato ai quarti dal turco Goktas. Il suo infortunio, rimediato durante la Individual World Cup, sembra essere recuperato. Nei 130kg invece, Samuele Varicelli è stato eliminato al primo turno dal turco Bakir.

L’appuntamento è a domani con i ripescaggi di Bellino, Abbrescia e Maffezzoli.

Data articolo: Sat, 16 Jan 2021 19:41:44 +0100
Lotta
La femminile riparte dal Grand Prix Henri Deglane di Nizza

Roma, 15 gennaio 2021 – Il nuovo inizio del 2021 è segnato dalla lotta femminile, quest’oggi impegnata nel Grand Prix Henri Deglane a Nizza. Dalle 10:00 di questa mattina sono iniziate le fasi eliminatorie che si sono concluse con le finali di questo pomeriggio. Un torneo particolare, che prevedeva l’eliminazione dell’atleta solamente alla seconda sconfitta, invece che alla prima.

Fra le azzurre in gara, nella categoria dei 62kg Aurora Campagna e nei 76kg Enrica Rinaldi si sono posizionate quinte.

Il percorso di Aurora è iniziato contro la tedesca Niemesch, alla quale si è dovuta arrendere, ed è continuato con due vittorie nei ripescaggi contro la tedesca Nurnberger e contro la turca Aksoy che l’hanno portata alla finale per il bronzo, nella quale ha ceduto il passo all’ucraina Tkach.

Rinaldi ha invece vinto i tre incontri iniziali, avendo la meglio sulla turca Pul, sulla tedesca Meier e sull’austriaca Kuenz, approdando così alla semifinale contro la francese Cinthia Vescan contro la quale si è arresa, guadagnando il quinto posto.

Nella sua stessa categoria Elenj Pjollaj si è imposta sulla turca Ozbege ma si è poi arresa alla tedesca Radelt prima e alla francese Vescan poi.

Nei 62kg hanno partecipato ai ripescaggi anche Sara Dacol, che ha vinto un incontro e perso il secondo, ed Elena Esposito, eliminata dalla turca Aksoy.

Nei 57kg Ambra Campagna e Arianna Carieri si sono fermate al primo round contro le americane Helen Maroulis e Lauren Louive. Poi, ai ripescaggi, si sono di nuovo fermate contro le turche Ozturk e Gun. Come loro, anche le atlete dei 53kg, Sara Ettaki e Carmen Di Dio, e dei 68kg, Veronica Braschi e Laura Godino. Queste ultime si sono arrese in prima battuta alle americane finaliste Molinari e Mensah, ed in seconda battuta alla francese Dacher e alla tedesca Salmaier.

Domani saranno impegnati i nostri grecoromanisti nel Grand Prix Zagreb Open. Clicca qui, per vedere la diretta streaming e per controllare i risultati.

Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 18:46:00 +0100
Lotta
Femminile e Greco Romana: week-end di Grand Prix tra Francia e Croazia

Roma, 14 gennaio 2021 – Finito ieri il primo raduno 2021 della nazionale di lotta al Centro Olimpico, da domani cominciano le competizioni.

Venerdì 15 sarà impegnata la squadra femminile a Nizza, per il Grand Prix Henri Deglane. Il torneo dedicato al lottatore francese si sviluppa sull’intero week-end e sabato e domenica andranno in scena anche lo Stile Libero e La Greco Romana, ma la nazionale italiana parteciperà soltanto con la delegazione femminile, così composta: Sara Ettaki, Oriana Di Stefano e Carmen Di Dio nei 53kg; Arianna Carieri, Francesca Indelicato, Aurora Russo, Morena De Vito e Rebecca De Leo nei 57kg; Aurora Campagna, Sara Dacol ed Elena Esposito nei 62kg; Veronica Braschi nei 68kg; Elenj Pjollaj ed Enrica Rinaldi nei 72kg.

Invece, i nostri grecoromanisti saranno impegnati sabato 16 e domenica 17 in Croazia al Grand Prix Zagreb Open e, alcuni di loro, anche allo Stage Internazionale di GR Senior organizzato a Porec, sempre in Croazia. Jacopo Sandron (63kg), Ruben Marvice (67), Matteo Maffezzoli (77), Mirco Minguzzi (87), Nikoloz Kakhelashvili (97) e Samuele Varicelli (130) sono gli atleti che dopo le gare del fine settimana si trasferiranno a Porec per continuare ad allenarsi durante Stage Internazionale. Ma la delegazione italiana a Zagabria sarà molto numerosa. Ecco gli altri azzurri convocati: Giovanni Freni (55), Andrea Setti (60), Giovanni Paolo Alessio (60), Steve Momilia (67), Francesco Bellino (67), Luigi Rinaldi (72), Luca Dariozzi (77), Riccardo Vito Abbrescia (77), Ciro Russo (77), Leon Rivalta (82), Simone Fidelbo (87), Fabio Parisi (87) e Luca Svaicari (97).

Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 09:58:29 +0100
Judo
Bravo Mungai a Doha, ma l’Italia rimane senza medaglie

13 gennaio 2021 Giornata conclusiva a Doha per il World Judo Masters che, per il Team Italia, ha visto impegnato il solo Nicholas Mungai nei 90 kg. E’ stato detto anche alla vigilia del torneo che il sorteggio,

in questa specifica gara, non può essere buono o cattivo perché chiunque ti capiti a tiro è uno fra i 36 più forti al mondo.
E l’avversario capitato al primo turno a Nicholas Mungai è stato il coreano del sud Donghan Gwak, nono nella classifica mondiale oltre ad aver vinto l’oro iridato nel 2015 ad Astana ed il bronzo nel 2017 a Budapest.
Come sorteggio, a grandi linee, lo si potrebbe definire ‘cattivo’ ed in effetti così è stato, ma per Gwak che si è ritrovato steso con un de ashi barai (wazari) dopo un minuto e mezzo e
poi incapace a trovare il modo per rimontare.

Una bella prova quella di Mungai, anche nel match con il mongolo Altanbagana Gantulga che è riuscito ad avere la meglio sull’azzurro al golden score,
messo giù sorprendendolo sul tempo proprio sul suo de ashi barai. “Nicolas è in continua crescita e questo ci fa ben sperare per il futuro imminente. – ha detto il coach Francesco Bruyere -
Oggi si è espresso molto bene battendo l’ex campione del mondo koreano.

Un incontro difficile sulla carta che è riuscito a risolvere in maniera egregia. Peccato per il match con Gantulga,
aveva applicato in maniera corretta il lavoro tattico predefinito e dopo poco tempo è riuscito a chiuderlo a terra in sankaku, una sua delle sue specialità... sinceramente, conoscendo le qualità di Nic,
mi sto ancora chiedendo come abbia fatto l’avversario a resistere e a non cedere.

Purtroppo, al Golden Score ha pagato un piccolo errore, commesso ingenuamente.
La vittoria, assolutamente alla portata, avrebbe aperto la gara, ma resta comunque un’ottima prestazione con ottime prospettive future”.
L’Italia chiude quest’edizione del Masters senza la soddisfazione della medaglia, un fatto questo accaduto soltanto quattro volte nelle dieci edizioni fin quì disputate,
Lombardo (oro 2019), Giuffrida (bronzo 2015 e 2016), Moretti (bronzo 2012), cui vale la pena aggiungere anche i quinti posti ottenuti da Gwend (2013 e 2014), Bruyere (2012) e Ciano (2010). 

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 16:59:41 +0100
Karate
Sara Cardin all’International Training Camp di Caorle

Roma, 13 gennaio 2021 – Andrà in scena a Caorle (Venezia) l’International Training Camp dedicato alla categoria olimpica dei 55kg del karate femminile. Quattro giorni di allenamenti individuali e di gruppo saranno intervallati, domenica 17, da una serie di incontri fra le atlete convocate.

L’evento è organizzato dall’Academy Ponte di Piave, in collaborazione con il Comitato Regionale Veneto FJLKAM (settore karate) e prevede la partecipazione di 6 atlete tra le più forti al mondo, compresa la nostra Sara Cardin.

Ecco le atlete convocate: Sara Cardin; Dorota Banaszczyk (POL); Li Lirisman (EST); Bettina Plank (AUT); Ivet Goranova (BUL); Jennifer Warling (AUT).

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 11:22:47 +0100
Judo
Doha Masters, la seconda giornata dei sette azzurri in gara

Doha 12 gennaio 2021 Seconda giornata di gare a Doha, per un World Judo Masters che continua ad evidenziare molti spunti notevoli, da considerare tuttavia assieme alle particolari condizioni in cui si svolge. Il risultato non ha premiato i sette azzurri impegnati in questa seconda giornata, ma la loro condotta di gara si è fatta ugualmente apprezzare nonostante qualche episodio ‘fuori norma’. Andiamo per ordine. Il primo degli azzurri a salire sul tatami è stato Fabio Basile, che nei 73 kg ha aperto la giornata con il cubano Magdiel Estrada. A Basile sono bastati 50 secondi per chiudere i conti, wazari al primo attacco e bis subito dopo, con il suo magico de ashi barai. È stato poi un incontro capolavoro quello di Giovanni Esposito nei 73 kg con il turco Bilal Ciloglu, ricco di guizzi, attacchi fulminanti su un avversario che non stava certo ad aspettare. Ma al golden score, con due shido a carico del turco, l’ennesimo spunto del napoletano è stato coincidente con l’abbraccio (bear hug) di Ciloglu, che ha incassato il massimo vantaggio. Negli 81 kg Antonio Esposito con Eduardo Yudy Santos ha impresso un ritmo forsennato al quale il brasiliano ha risposto come ha saputo e potuto, rendendosi anche pericoloso con quelle gambe lunghe ed in grado di partire ed agganciare da lontano. Arrivati al golden score con due sanzioni a carico di Santos, Esposito ha continuato a piazzare un attacco dopo l’altro e per il brasiliano è arrivata puntuale la terza e definitiva sanzione. Arriva il turno di Edwige Gwend nei 63 kg, che ha messo sotto pressione la coreana del sud Han Hee Ju, anticipando e contrastando sempre, anche nell’azione a terra in chiusura del tempo regolare. Andate al golden score in situazione di corpo a corpo Edwige ha affondato agganciando in o uchi gari, ma con una rotazione la coreana ha rovesciato a suo vantaggio l’azione. Ancora i 63 kg ed è il turno di Maria Centracchio, che porta alla passività Prisca Awiti Alcaraz dopo un minuto, poi pareggiato da un falso attacco al secondo minuto. Ma Maria continua a muoversi e per la messicana arriva il secondo shido a 30 secondi dal termine. Si va così al golden score ed il primo seoi nage di Maria Centracchio coglie completamente di sorpresa Awiti Alacarz, che crolla a peso morto dalla parte opposta, ippon! È quindi il turno di Christian Parlati, 81 kg, che affronta il belga Sami Chouchi e nell’attesa che sia l’altro a prendere l’iniziativa, il primo a partire è l’arbitro che, dopo 45”, richiama con shido entrambi. Il napoletano cambia marcia e dopo 1’35” parte con un ‘o soto gari’ a destra con una mano sola e coglie di sorpresa Chouchi. È wazari! L’azione successiva il belga forza i tempi e con l’azione che insegue la rimonta trova la contro tecnica di Parlati che lo castiga agganciandolo e schiacciandolo a terra.
Siamo ai 70 kg ed Alice Bellandi affronta la croata Barbara Matic. Il tabellone registra movimenti soltanto sui led delle sanzioni, due shido a uno. Poi su un o soto della croata Alice rimane ferma e cade, wazari sotto. Bellandi continua a pressare Matic che, a 4 secondi dalla fine, si vede assegnare il terzo shido per un falso attacco evidente. Secondo turno di 73 kg per Fabio Basile che affronta il tedesco Igor Wandtke. I due rimangono a distanza per un paio di minuti, poi Fabio forza con un doppio attacco, uchi mata e seoi, poco dopo aggiunge o uchi e de ashi, mentre il tedesco risponde con un sumi gaeshi appena accennato. Si va al golden score, shido al tedesco dopo 40” e Fabio porta o uchi gari dopo 3’ che fa cadere Wandtke. Si salva girandosi, ma riceve il secondo shido. La reazione del tedesco porta un pericoloso sumi gaeshi, perde continuità e non c’è punteggio. Siamo al minuto 4’23” e Fabio estrae la mossa sbagliata dal cilindro e l’hansokumake è inevitabile. Arrivano il momento degli 81 kg ed Antonio Esposito affronta il campione d’Europa Tato Grigalashvili. Si parte con shido ad entrambi dopo 20”, sembra quasi una prassi. Nell’azione successiva Antonio si piega sulla presa alta del georgiano che ‘vede’ l’opportunità e scivola sotto e spinge con la gamba con sumi gaeshi. L’azzurro si solleva ed atterra in ponte ed è ippon. Secondo turno per Christian Parlati che affronta il campione del mondo Sagi Muki. Gli attacchi sono potenti da parte di entrambi per i 4 minuti regolamentari, anche se quelli di Parlati in almeno un paio di casi hanno fatto sobbalzare sulla sedia tanto sono stati vicino al risultato. Dopo 30 secondi di golden score shido a entrambi, dieci secondi più tardi il secondo per Christian per braccio puntato a difendere. Dopo 2’09” l’israeliano osa un sasae in sutemi e la partita si chiude. Categoria 63 kg, sul tatami Maria Centracchio e Maylin Del Toro Carvajal, Cuba. È una sfida senza fine combattuta da attacchi da una parte e dall’altra, molti dei quali non sono considerati quali azioni efficaci e si arriva così a maturare due sanzioni per parte, senza che l’incontro perda in intensità ed interesse. Mancano dieci secondi al quinto minuto di golden score però, quando l’uchi mata sul bordo della cubana conclude la gara dell’azzurra. È Alice Bellandi l’ultima azzurra che sale sul tatami in questa seconda giornata, nei 70 kg con la tedesca Giovanna Scoccimarro, alta quanto la bresciana, guardia destra come la bresciana. Cercano l’aggancio da lontano entrambe e non basta per evitare uno shido a ciascuna dopo un minuto. Prima che scocchi il terzo minuto il secondo shido è solo per Alice, che insiste in posizione estrema. Si va al Golden score, Alice alza il ritmo, ma su una serie di attacchi sul bordo rimane inforcata dall’uchi mata di Scoccimarro. Che poi ha messo al collo la medaglia di bronzo. Domani terza ed ultima giornata di gare a Doha con Nicholas Mungai impegnato nei 90 kg.

 

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 16:42:51 +0100
Judo
A Doha non decolla il Masters di Giuffrida e Lombardo

Odette Giuffrida squalificata con la spagnola Estrella Lopez Sheriff, Manuel Lombardo eliminato dal moldavo Denis Vieru, purtroppo è andata così la prima giornata al Masters a Doha per la squadra azzurra. Le aspettative, giustamente elevate, riposte sui due top ranking della squadra italiana non hanno portato quel risultato che proprio loro, Odette e Manuel, hanno indotto a considerare non solo possibile, ma anche probabile grazie alla loro continuità di risultati. Questa volta invece è andata storta, nonostante un inizio brillante come per le migliori occasioni dopo che un ‘de ashi barai-wazari’ ha steso Lopez al primo hajimè. Poi Odette ha continuato a guidare il match da leader vera fino ad un minuto e mezzo, quando ha portato un attacco in cui la perdita della seconda presa ha messo in pericolo l’incolumità del braccio dell’avversaria e determinato così la squalifica.

“Odette stava benissimo -ha detto il coach azzurro Francesco Bruyere- durante il riscaldamento l’ho vista lucida, reattiva e presente come nelle migliori occasioni e lo ha confermato nelle fasi iniziali dell’incontro. Purtroppo sull’attacco in ginocchio ha perso un presa e cercando di concludere lo stesso ha raddoppiato la presa sullo stesso braccio, nello stesso momento la spagnola si è lanciata dalla parte opposta... il risultato è stato un attacco al limite del regolamento che le è valsa la squalifica. Mi dispiace perché avevo ottime sensazioni ma sicuramente, come per Manuel a Praga, c’è da lavorare su quell’attacco perché sia la prima ed ultima volta che le accade”.

L’incontro fra Manuel Lombardo e Denis Vieru è stato degno dell’altissima classifica di entrambi, ma dopo 3 minuti e 40 di golden score l’energia dell’azzurro ha fatto accendere la spia della riserva e ha lasciato campo aperto all’attacco di Vieru. “Manuel lo abbiamo visto stanco e le motivazioni possono essere molteplici -ha detto Bruyere- sicuramente Vieru è un avversario ostico per la sua tipologia di judo e questo ha portato ad un incontro lungo e molto fisico, ma non può essere una giustificazione, mancano 6 mesi all’obiettivo principale e dobbiamo aggiustare il tiro per presentarci nelle migliori condizioni”.

Domani è il turno per sette azzurri, Maria Centracchio, Edwige Gwend, Alice Bellandi, Fabio Basile, Giovanni Esposito, Antonio Esposito, Christian Parlati.

Data articolo: Mon, 11 Jan 2021 17:49:14 +0100
Karate
Concluso il primo evento del 2021: gara test in Serbia con Laura Pasqua

Roma, 9 gennaio 2021 – È andato oggi in scena ad Arandjelovac (Serbia) l’event-test organizzato dalla federazione serba in cui sono state invitate le migliori atlete della categoria olimpica femminile dei 61 kg, tra cui la nostra Laura Pasqua. Le atlete dovevano essere in sette, ma alla fine sono salite sui tatami serbi in cinque. Atleti e tecnici hanno condiviso la volontà di fare comunque sei incontri per ogni atleta, quindi dopo un girone classico all’italiana, sono stati fatti due incontri in più. Era una gara senza punti e senza classifica, il cui obiettivo primario era riportare gli atleti a confrontarsi ad alti livelli.

Ad accompagnare Laura c’era il tecnico Salvatore Loria: “Siamo felici di essere stati i primi a riprendere le competizioni. È stato importante rientrare in gara e ritrovare quelle situazioni differenti in cui la gara ti mette rispetto all’allenamento. Per Laura è stato importante essere qui oggi, con gli arbitri e con queste atlete, tutte molto forti. Laura le ha gestite bene: ha vinto un incontro, tre li ha pareggiati e ne ha persi due per un soffio. Al di là del risultato, che come dicevamo non ci interessava, è stato importante ritornare sul tatami internazionale con avversarie di questo livello. È stata una prova difficile perché i tempi di recupero erano molto brevi ed è stato fisicamente complesso. Tutte le atlete, infatti, erano fuori-gara e si vedeva. Tuttavia, Laura è cresciuta di incontro per incontro, andando sempre meglio.

In generale, abbiamo visto che dobbiamo lavorare bene sulla distanza e sulla gestione di alcuni momenti. Io ho potuto riflettere sull’andamento, vedendo gli altri atleti, e su quello che dovremo fare durante i prossimi ritiri. Mi confronterò con lo staff tecnico e con il team manager per capire come portare avanti il progetto per arrivare al meglio soprattutto alla Gara di Qualificazione diretta di Parigi. Ripartiremo il 21 gennaio col prossimo raduno e con stimoli importanti.”.

Data articolo: Sat, 09 Jan 2021 14:57:17 +0100
Karate
Il karate azzurro verso Tokyo: il punto con Vincenzo Figuccio

Roma, 8 gennaio 2020 – Dopo dieci mesi di stop, lontani dalle gare e dalle competizioni che contano, è ora di ricominciare e di provare a buttarsi alle spalle questo incredibile 2020. Abbiamo resistito e il 2021 arriva con una promessa: le Olimpiadi di Tokyo dove il karate farà la sua prima storica apparizione.

Abbiamo fatto alcune domande a Vincenzo Figuccio, allenatore federale di kata e coordinatore della squadra olimpica, per scoprire il cammino del karate azzurro verso le Olimpiadi di luglio 2021.

Vincenzo puoi farci il quadro della situazione?  Abbiamo tre atleti già qualificati matematicamente, ma quali possibilità ci sono per gli altri atleti azzurri?

“Intanto buon anno a tutti e buon inizio di stagione a tutti gli sportivi. Siamo alla ripresa e alla ripartenza da un momento difficile. Lo stiamo superando con molta coesione e altrettanta progettualità. I tre ragazzi qualificati sono Viviana Bottaro e Mattia Busato nel kata e Luigi Busà nel kumite che ci garantiscono tre pass matematicamente acquisiti. Abbiamo la categoria olimpica dei 67kg ancora aperta, con Angelo Crescenzo che ha grandi possibilità di centrare la qualificazione per ranking, come anche nella categoria + 61kg femminile dove Silvia Semeraro e Clio Ferracuti hanno grosse chances di conquistare il pass olimpico attraverso il ranking.

Ci tengo a sottolineare che i pass già acquisiti dai tre qualificati sono pass nominali e quindi non sostituibili da altri atleti della Nazionale. Nel momento in cui un atleta si qualifica per ranking matematicamente, il suo nome accede al tabellone dei Giochi Olimpici. Ci sono discipline sportive dove il pass viene acquisito dalla nazione di appartenenza, quindi l’atleta è sostituibile, ma non è il nostro caso. Per chiarezza e per delucidazione per tutti gli appassionati, è giusto sapere che la conquista del pass olimpico è nominale. Come si può anche leggere dal documento emanato dalla WKF sui regimi che CIO e WKF hanno definito.”.

Il 21 gennaio ci sarà il primo raduno collegiale di karate del 2021. Qual è la finalità?

“Questo raduno è all’insegna dell’ottimizzazione e dell’innalzamento della performance degli atleti che poi porteremo a gareggiare alla prima gara stagionale che sarà la Premier League di Lisbona, dal 19 al 21 febbraio. Il sistema sportivo ha vissuto e sta vivendo ancora adesso con delle restrizioni fortissime e il primo raduno vuole essere anche un motivo di sprone. Siamo vicini al lavoro delle società sportive e degli atleti e vogliamo che continuino ad essere motivati ed energici per affrontare questo anno e il prossimo futuro.

Oltre al raduno abbiamo anche altri due momenti importanti in questi giorni. C’è l’event-test in Serbia della categoria olimpica dei 61kg, dove Laura Pasqua, accompagnata da Salvatore Loria, è stata invitata per partecipare con le sette migliori atlete al mondo. Contestualmente ci sarà un event-test anche in Veneto per la categoria 55kg olimpica, con Sara Cardin e le atlete più forti della categoria, dove il Tecnico Claudio Guazzaroni potrà monitorare lo stato di forma specifico dell’atleta.

Insomma, sta ripartendo un sistema che si era fermato. Siamo contenti, soprattutto per gli atleti che possono tornare a calcare i tappeti di gara.”.

 

Abbiamo parlato degli event-test e della Premier di Lisbona. Quali altri appuntamenti ci attendono in questo cammino verso Tokyo?

“La progettualità che abbiamo ideato è fatta nel rispetto dei calendari pubblicati dalla WKF. La Nazionale sarà impegnata in un primo step tra febbraio e marzo con due gare di Premier League, quella di Lisbona del 19 febbraio e quella di Baku del 12 marzo. Queste due gare non portano punti ranking, ma sono un’occasione per ripartire ad alti livelli. La WKF ha fatto qui un ottimo lavoro di progettualità, accompagnando gli atleti un passo alla volta verso la prima gara che invece darà punteggio olimpico: la Premier League di Rabat del 9 aprile. Saremo impegnati tendenzialmente ogni mese, per arrivare a maggio con il Campionato Europeo che dovrebbe svolgersi in Croazia e finire a giugno con l’evento di qualificazione diretta per le Olimpiadi. Abbiamo dunque una programmazione semplice e coerente con i nostri obiettivi che ci consentirà di arrivare nei mesi di aprile, maggio e giugno al top della forma. Quello di febbraio e marzo sarà il periodo in cui ritroveremo il feeling con le sensazioni di gara, con la forma fisica e con l’atteggiamento che servirà durante gli eventi validi per la qualificazioni e poi, ad agosto, durante le Olimpiadi.”.

Data articolo: Fri, 08 Jan 2021 14:44:51 +0100
Judo
I dieci azzurri ‘top’ pronti per il Doha Masters

È partita questa mattina la squadra azzurra che parteciperà al Masters in programma a Doha dall’11 al 13 gennaio. Con il Direttore Tecnico Kiyoshi Murakami, i tecnici Dario Romano e Francesco Bruyere, il Covid Manager Alessandro Comi ed i medici Stefano Bonagura e Paolo De Persio ci sono i dieci atleti che si sono guadagnati il prezioso ‘invito’ grazie alla posizione ‘top 32’ nella classifica mondiale. Si tratta, come noto, di quattro donne, Odette Giuffrida, Maria Centracchio, Edwige Gwend, Alice Bellandi, e sei uomini, Manuel Lombardo, Fabio Basile, Giovanni Esposito, Antonio Esposito, Christian Parlati, Nicholas Mungai. L’evento registra una partecipazione di 370 atleti (203 M, 167 F) provenienti da 68 nazioni rappresentanti i cinque continenti e, nell’ultramoderna Multipurpose Hall di Lusail, festeggia l’assegnazione a Doha dell’organizzazione per il campionato del mondo 2023.

“I ragazzi stanno bene -ha detto Francesco Bruyere- la data scelta per questo Master è certamente un po’ particolare e, fra le feste ed il lockdown, non è stato facile prepararlo. Abbiamo fatto comunque un bel carico di lavoro prima di Natale e siamo ripartiti subito il 2 gennaio con la rifinitura pregara. Ovviamente siamo di nuovo in bolla con tutte le misure di sicurezza necessarie e al primo tampone siamo risultati tutti negativi. La squadra sta bene è consapevole delle proprie possibilità ed è pronta a dimostrarlo come sempre”.

Questo invece, è stato il commento di Odette Giuffrida: “Abbiamo dato tutti noi stessi per questo Master, abbiamo saltato Natale e Capodanno, ci siamo allenati in qualsiasi modo possibile. Questo Masters lo abbiamo veramente voluto, adesso è arrivato il momento di raccogliere”. Maria Centracchio: “Sono molto contenta di affrontare questa gara. Sono pronta a dare tutto e a mettere dei nuovi mattoncini per la costruzione del mio percorso”. Edwige Gwend: “Una gara speciale per un periodo altrettanto particolare… La mia speranza è di riuscire a vivere questa gara appieno e che il risultato arrivi altrettanto positivo”. Fabio Basile: “Non sarò al cento per cento a causa di quegli infortuni che, grazie all’impegno straordinario dei nostri dottori, si fa tutto il possibile per recuperare. Ad ogni modo sono sempre un animale”. Antonio Esposito: “Sono pronto a dare tutto, mi sento in forma e non vedo l’ora di combattere!!!”. Le fasi finali delle tre giornate potranno essere seguite in diretta su Sky Sport Arena con il commento di Ivano Pasqualino e Ylenia Scapin (lunedì 15-17.30, martedì 15-17, mercoledì 15-17.30).

Il programma

Lunedì 11: F 48, 52, 57 kg; M 60, 66 kg

Martedì 12: F 63, 70 kg; M 73, 81 kg

Mercoledì 13: F 78, +78 kg; M 90, 100, +100 kg

Data articolo: Thu, 07 Jan 2021 13:15:28 +0100
Karate
Laura Pasqua in Serbia: gara-test per la categoria olimpica dei 61 kg

Roma, 6 gennaio 2021 – Laura Pasqua è la prima karateka azzurra a ricominciare con le gare internazionali. Sabato 9 gennaio, ad Arandjelovac (Serbia), si svolgerà una gara-test organizzata dalla Federazione Serba in cui sono state invitate le migliori atlete della categoria olimpica femminile dei 61 kg. Una gara senza punti, ma che ha l’obiettivo di riportare gli atleti sul tatami e a confrontarsi ad alto livello, per iniziare il 2021 con le Olimpiadi di Tokyo ben in mente.

Ad accompagnare Laura ci sarà il Tecnico federale Salvatore Loria che ci ha spiegato un po’ meglio di che genere di gara si tratta: “È una gara di controllo. Non si gareggia da marzo ed è importante ritornare sul tatami. In questi mesi Laura non si è mai fermata davvero, ha avuto gli allenamenti individuali in cui ha potuto lavorare meglio su se stessa. Come anche le altre ragazze della nazionale. Adesso stiamo lavorando perlopiù a coppie, ma tornare in gara è un’altra cosa, perché mette in gioco delle situazioni fisiche, mentali e strategiche completamente diverse. In questa gara abbiamo 7 atlete di livello alto. Tutte atlete che gareggiano in Premier League e con le rispettive nazionali. La serba Jovana Precović, per esempio, è a un passo dalla qualifica per ranking. C’è l’ucraina Anita Serogina che è un osso duro a livello tattico. Sono sicuramente tutte atlete di spessore. Il metodo di gara è il Robin, quindi ci sono due gironi all’italiana e le prime due di ogni girone si incroceranno con le altre due. È il metodo di gara che ci sarà alle Olimpiadi. È un test, dunque, molto importante. Per Laura è stata una fortuna ed un merito essere invitata a questa gara.

Essendoci pochi atleti, le procedure e i protocolli anti-covid sono semplici e ben fatti, ragion per cui, anche con lo staff medico, abbiamo deciso di partire…”.

L’invito al torneo a numero chiuso è per Laura motivo di grande piacere, come ci ha raccontato: “Sì, è un vero piacere. Mi aspetto di mettere in campo soprattutto ciò che ho provato in questo periodo di chiusura forzata che mi ha permesso di lavorare su alcune cose che avevo trascurato. Quindi mi aspetto e mi auguro che vengano fuori. Una gara senza punti, con aspettative e pressioni più basse ma con atlete molto forti davanti, è l’occasione migliore. Sono motivata perché ho davvero voglia di ricominciare e di riprovare le sensazioni della gara che mancano, purtroppo, da molto tempo. Non vedo l’ora.”.

Insomma, la motivazione è molto forte. “Durante le vacanze natalizie – continua il Tecnico – Laura non ha mai smesso di allenarsi, anche giù in Sicilia con Luigi e Lorena Busà. Ci aspettiamo, come al solito, di dare il massimo. Laura è un’atleta che può vincere queste gare, ma non è l’importante adesso: noi vogliamo capire a che punto siamo. Andremo lì, filmeremo gli incontri e poi faremo un’analisi ben dettagliata per riprendere gli allenamenti al meglio già dal 21 gennaio col primo collegiale. Nel frattempo faremo anche un altro test, che stiamo organizzando come Federazione. È il percorso giusto per arrivare alle gare più importanti come le Premier League, gli Europei e la gara di qualificazione diretta per le Olimpiadi. Laura è un’atleta motivata ed esperta e se darà il suo massimo pensiamo di poter fare bene e di centrare l’obiettivo qualificazione olimpica. È quello che ci auguriamo e non lo nascondiamo. E poi, perché no? Ci auguriamo di poter andare a fare una medaglia olimpica.”.

Data articolo: Wed, 06 Jan 2021 10:42:39 +0100
Lotta
La lotta ricomincia subito: primo collegiale del 2021

Roma, 5 gennaio 2020 – Dopo il ritorno sulle materassine internazionali con la Individual World Cup, la Nazionale di Lotta torna in raduno al Centro Olimpico oggi, 5 gennaio, fino a mercoledì 13.

Le convocazioni sono arrivate da circa un mese, in vista della Ranking Series di Ostia, inizialmente programmata dal 14 al 17 gennaio, poi rimandata al 4 marzo. Senza la gara in vista, il collegiale si terrà lo stesso con gli obiettivi del Grand Prix de France Henry Deglane a Nizza dal 15 al 17 gennaio per la Femminile e il Grand Prix Zagreb Open il 16 e 17 gennaio per la Greco Romana.

Gli allenamenti si svolgeranno sotto la guida dei DTN Juan Carlos Rodriguez (SL/F) e Salvatore Avanzato (GR) e dei Tecnici Federali Enrique Valdes, Pietro Piscitelli ed Emmanuele Rinelli (SL), Juan Luis Maren Delis, Luis Enrique Mendez Lazo, Filippo Gargaglia, Giuseppe Giunta e Massimiliano Saglietti (GR), Wilfredo Quintana Garcia e Giuseppe Rinella (F).

Sono invece 53 gli atleti convocati, fra tutti gli stili, che inizieranno questo importante 2021 al palazzetto olimpico di Roma. Fra loro, gli argenti europei Dalma Caneva e Nikoloz Kakhelashvili, il recente argento alla Individual World Cup Frank Chamizo e tanti altri lottatori provenienti da tutta Italia, come Fabio Parisi e Arianna Carieri che hanno recentemente conquistato un buon quinto posto a Belgrado.

Data articolo: Tue, 05 Jan 2021 09:34:57 +0100
Karate
La WKF celebra il suo 50° anniversario con la rivista "1970-2020 A Celebration of Karate"

Roma, 31 dicembre 2020 – La World Karate Federation ha pubblicato una rivista per celebrare il suo 50° anniversario. Pubblicata online su WKF.net, la rivista ripercorre le tappe più importanti dell'organizzazione nei suoi 50 anni di storia.

Dalla creazione dell'organizzazione nel 1970 allo sviluppo dello sport negli anni '80, passando per l'espansione dei Campionati del Mondo negli anni '90 e la creazione di nuovi format di competizione nel nuovo secolo, la rivista “1970-2020: A Celebration of Karate” mette in mostra i momenti più rilevanti del nostro sport negli ultimi 50 anni.

Tra immagini storiche e video delle edizioni più importanti dei Campionati del Mondo, la rivista è una lettura obbligata per tutti gli appassionati di karate. Attraverso i filmati storici è possibile rivivere i Campionati del mondo del 1975, 1986 o 2000, oltre a tanti altri memorabili momenti.

"In cinque decenni, il Karate ha registrato progressi eccezionali – ha detto il presidente della WKF Antonio Espinós nel video introduttivo – Tutti noi karateka possiamo sentirci orgogliosi di far parte di uno sport e di una federazione che continua a innovare e svilupparsi, uno sport che continua a cambiare la vita di chi lo pratica.".

Clicca qui per leggere la rivista "1970-2020: A Celebration of Karate".

Data articolo: Thu, 31 Dec 2020 09:11:14 +0100
Federazione
Ci ha lasciato Umberto Sabatini. Una vita tra sport e poesia

Roma, 30 dicembre 2020 - Si è spento serenamente, all’età di 95 anni, Umberto Sabatini, uomo di sport e di cultura, membro d’Onore della FIJLKAM.

Ce ne descrive il profilo di sportivo ed intellettuale il Presidente Onorario della FIJLKAM, Prof. Giuseppe Pellicone.

“Per un arco di oltre 60 anni la sua vita è stata legata indissolubilmente a quella federale. Era un personaggio dalle abitudini, notoriamente schive, semplici ed aliene dal “mettersi in mostra”; tanto che un Alto Magistrato, alcuni anni addietro, parlando di lui, sentenziò: “Umberto Sabatini è uno che cammina in punta di piedi”. Ma se pur lo ha fatto, cioè a “camminare in punta di piedi”, egli è stato uno dei componenti dell’élite dirigenziale della nostra Federazione, sempre disponibile a concederci la sua attenzione e la sua competenza offrendoci totalmente la sua operatività  ogni volta che gliene facevamo richiesta. Egli, infatti, si fregia della Medaglia d’Onore della FIJLKAM, della Stella d’Argento e della Stella  d’Oro CONI al Merito Sportivo, delle Medaglie d’Oro della FITAK, del Panathlon International  e della Provincia di Reggio Calabria quale Veterano Sportivo e, non ultimo, del Diploma d’Onore del Comitato Internazionale Olimpico. Nel contesto d’una vita, spesa esemplarmente nel mondo familiare e delle proprie funzioni civili, è stato d’insegnamento a tutti noi: come Atleta è rimasto sulla scena fino a quasi quarant’anni (Master ante litteram), guadagnando titoli nelle discipline della Lotta e dei Pesi; come Arbitro Mondiale di Pesistica ha raggiunto i più alti vertici internazionali, palesando assoluta indipendenza ed alta preparazione, fermezza nei giudizi e serenità nell’operato. Per lungo tempo ha esercitato le alte funzioni di Magistrato Sportivo nella Commissione Federale d’Appello, dove ha prodotto molte ed apprezzatissime decisioni finali, che, per ineccepibilità costruttiva, rigore giuridico e chiarezza formale, hanno contribuito non poco al “nuovo corso” della Giustizia Sportiva.

Con fermezza e signorilità ha spesso diretto le Assemblee Federali, centrali e periferiche, ha fatto parte di speciali Commissioni per la compilazione delle Carte Federali, ha tenuto brillantemente conferenze e lezioni, ha pubblicato, sulla Rivista Federale e su quotidiani, numerosi articoli di natura giurico-sportiva, tutti di notevole caratura. Come già aveva avuto con il defunto Presidente Matteo Pellicone, così aveva mantenuto un rapporto di assoluta stima e rispetto anche con l’attuale Presidente, Dottore Domenico Falcone, che lui da Arbitro aveva conosciuto in tante gare di Pesistica, apprezzandone le qualità di Atleta e di Uomo.

In molti anni delle nostre esistenze parallele il lavoro svolto, assai spesso fianco a fianco, la perfetta intesa di vedute, il rispetto per le reciproche personalità, la lealtà assoluta che abbiamo scambiato tra noi e, non ultimi, gli interessi culturali comuni mi hanno legato ad Umberto Sabatini con il filo tenace d’un sentimento fraterno.   

Ma, soprattutto, desidero vivamente che i nostri Associati conoscano di lui la parte che io ritengo la più degna di essere onorata nel caleidoscopio delle sue capacità: l’ “Arte Poetica”,  coltivata fin dagli anni giovanili, sempre con estrema dignità, immersa nella trama d’un retroterra culturale profondo e bene assimilato, ricca di felicità espressiva e di inappuntabile utilizzazione della tecnica metrica. Elementi tutti riversati sia nei componimenti in lingua che in quelli nel vernacolo d’origine ( la “Lingua di Napoli”). Tra i temi da lui trattati sono stati particolarmente evidenziati quelli tipici dello Sport, del cui mondo si è posto all’attenzione per aver prodotto alcune liriche specificamente attinenti alla figura ed alla personalità dell’Atleta: “La Preghiera dell’Atleta”, tanto sublime da meritare le congratulazioni, oltre che di esponenti sportivi e politici di primissimo piano, addirittura del Santo Padre Paolo VI;  “Il Giuramento dell’Atleta”, che è un’alta voce di sensibilità sportiva e di grandezza morale; “L’Atleta ideale”, in cui sono riversate le qualità da concepire allorquando si voglia delineare la figura dell’ Atleta autentico.

Delle liriche dedicate alla mia famiglia ricordo quelle celebrative dei matrimoni dei miei figli, quella sublime per le mie nozze d’oro (“Per le Nozze d’Oro dei miei Fratelli d’Anima Giuseppe e Maria Letizia Pellicone”) e quella struggente per l’immatura scomparsa del Presidente della nostra Federazione (“A Matteo Pellicone”), pubblicata sullo splendido volume di Livio Toschi a lui dedicato. Ma il Nostro è stato ispirato anche da eventi di portata mondiale, come quello della scomparsa di Giovanni Paolo II, il Grande, oggi Santo. Nella lirica “2 aprile 2005”, infatti, Umberto Sabatini ha dimostrato di saper cogliere, nel momento giusto ed in modo apprezzabile, la scomparsa dell’ “Atleta di Cristo”, che, a dirla con le sue parole, “illuminerà la memoria del tempo con lo splendore della sua presenza, così importante fin quando è stata fra noi, creature imperfette per nostra stolida scelta.”  

La personale modestia  -pregio che, certamente, non si accompagna ai mediocri-  ha impedito, talvolta, al nostro Autore di farsi apprezzare in ambiti culturali di maggiore ampiezza, anche se le sue liriche e le pagine di prosa sono state pubblicate in molti volumi e, recentemente, più di una Casa Editrice ha espresso il proposito di dare alle stampe tutta la sua produzione.                         

A buon diritto, Umberto Sabatini è considerato dai Critici una delle voci liriche più intense del panorama poetico del Novecento.

Umberto Sabatini, infine,  nella sua partecipazione a Concorsi Nazionali ed Internazionali di Poesia (tanto in lingua che in vernacolo) è salito…..sul podio ben 89 volte, essendosi classificato  43 volte primo (Oro), 26 volte secondo (Argento) e 20 volte terzo (Bronzo).   Inoltre, si è fermato ai piedi del podio (tanto per mantenere la metafora dell’agonismo) ben 31 volte, con premi speciali di “riconoscimento al merito culturale e poetico”.

Pochi… Atleti possono vantare un simile palmarès.

Grazie, mille grazie Umberto, da Tuo fratello Giuseppe.”

Data articolo: Wed, 30 Dec 2020 17:46:06 +0100
Dalle regioni
Top News 23! Quando l’avventura nel judo è qualcosa che vale

L’appuntamento con la ventitreesima ‘Top News dalle regioni’ arriva proprio in un giorno speciale per una notizia altrettanto speciale. Infatti, nel giorno di Natale di questo particolarissimo 2020, il web istituzionale della Lombardia ha raccontato una bella storia di sport. Si tratta di una storia che molti ricordano bene, altri meno bene e che vale la pena di raccontare ai più giovani che non la conoscono. A raccontarla invece, è ‘uno di noi’, uno che quella storia l’ha vissuta da molto vicino e ha scelto ugualmente una narrazione attraverso le testimonianze del territorio.

Giorgio Sozzi, quando l’avventura nel judo è qualcosa che vale

Qualcosa che vale… e tre sole parole hanno la forza di aprire un mondo di pensieri e riflessioni. Poi leggi il nome, vedi il volto, e per chi ha avuto il privilegio di conoscere e frequentare Giorgio Sozzi, tutto si fa chiaro, limpido ed il ricordo si collega soprattutto al maestro di judo, al fondatore del Kodokan Cremona ed allo storico direttore di Athlon, la longeva ed apprezzata rivista federale. Ma Giorgio Sozzi è stato anche tante, tantissime altre cose che, a metterle insieme, costituiscono un patrimonio che non si dovrebbe disperdere, né dimenticare, in modo da regalarle ai più giovani, a tutti quelli che non sono riusciti a conoscerlo. “La certezza è di aver speso il mio tempo per costruire qualcosa che vale. La speranza è di esserci in minima parte riuscito”. Queste due righe, vergate da Giorgio pochi giorni prima di andarsene nella primavera del 2012, raccontano la grande passione, l’onestà intellettuale, la fiducia profonda. Ed è grazie ad Andrea Sozzi, che attraverso le testimonianze raccolte sul territorio cittadino, ha realizzato un libro fondamentale per non disperdere, né dimenticare una storia preziosa, l’avventura nel judo di Giorgio Sozzi… qualcosa che vale. Tanto.

Giorgio Sozzi 4Per rendere l’idea si riportano due interventi, tratti fra gli altri, dall’introduzione al libro. Così ha scritto Oreste Perri, Campione Mondiale di Canoa ed ex Sindaco di Cremona.

“Giorgio Sozzi è stato maestro di moltissimi giovani e promotore di iniziative di sport e solidarietà. Dopo aver ricoperto cariche di vertice a livello nazionale come dirigente, si è dedicato all’insegnamento e alla diffusione del judo quale disciplina educativa per bambini, adulti, agonisti e non, anziani. È stato un forte atleta e rimane tutt’ora un’icona dello sport cremonese. Lo possiamo chiamare Maestro nel senso più ampio del termine, perché ha voluto educare attraverso l’insegnamento del judo a tutti i livelli. In particolare, si è speso con particolare passione e abnegazione per affermare l’utilità di questo sport nel campo del disagio sociale e in particolare della disabilità intellettiva. Ho assistito personalmente a qualche lezione con ragazze e ragazzi in difficoltà e sono rimasto affascinato per l’amore la passione con cui riusciva a coinvolgerli sul tatami e per quanta attenzione essi prestassero nell’esecuzione degli esercizi. Per la costante e amorevole dedizione di Giorgio nel campo del disagio e della disabilità, nel 2012 il Comune di Cremona ha deciso di intitolare a lui la Cittadella dei Servizi alla Persona situata nel parco del Vecchio Passeggio, nel quale operano diverse associazioni che, come ha fatto Giorgio, si prendono cura di persone con difficoltà fisiche e cognitive. Giorgio è stato un Maestro di vita che ha saputo rivolgersi ai campioni, ma senza dimenticare chi è rimasto indietro, ha voluto dare a tutti la gioia di sentirsi persone amate. Grande Maestro, amico mio, è stato fantastico vederti all’opera con i tuoi ragazzi, con la faccia da duro, ma con gli occhi teneri e lucidi di gioia! Ho visto Giorgio qualche giorno prima che ci lasciasse: era molto provato dalla malattia, ma l’ho visto felice perché non cessava mai di pensare ai suoi ragazzi, felice di portare fino in fondo la sua missione: donarsi, veder contenta e soddisfatta la sua squadra. Caro Giorgio, sei volato via, ma ci hai lasciato un grande insegnamento per lo sport e per la vita: la vittoria non è solo di chi arriva primo, ma anche di colui che sa fermarsi per aiutare chi rimane indietro. Ciao, Maestro!

Così ha scritto Marco Bencivenga, Direttore de “La Provincia di Cremona e Crema”

Per lo sport E per gli altri.

“In ogni città d’Italia ci sono persone che dedicano la vita allo Sport. O agli Altri. A Cremona ce n’è stata una capace di raggiungere in colpo solo entrambi gli obiettivi: ha vissuto per lo sport E per gli altri. In quella vocale che cambia (da O a E) è racchiuso il senso più autentico dell’impegno senza tempo e senza riserve di Giorgio Sozzi. Un dono lungo mezzo secolo, cinquant’anni di passione e di fatica che non hanno aggiunto zeri al suo conto in banca, ma tante soddisfazioni al suo cuore grande. Sozzi ha gioito per i suoi successi personali, certo -dalla prima cintura gialla fino alla nera ottavo dan, dalla fondazione del Kodokan Cremona alle cariche federali nazionali- ma ancor di più per i progressi compiuti dai suoi allievi, dai più bravi ai più fragili, dai più talentuosi ai più complicati, dai campioni riconosciuti ai campioni diversamente abili, mai trattati con pietismo o commiserazione, ma -al contrario- sempre spronati ad andare oltre i loro limiti fisici o mentali. Come ogni vero maestro di sport, Giorgio Sozzi è stato soprattutto un maestro di vita. Un educatore. Un esempio. Lo racconta bene questo libro, che il figlio Andrea gli ha voluto dedicare. Perché il ricordo non si disperda. E perché il nipote che non ha mai conosciuto sappia che gigante era suo nonno”.

Fonte: fijlkam.it/lombardia

Giorgio Sozzi bio

Data articolo: Fri, 25 Dec 2020 18:27:49 +0100
Federazione
Gli auguri del Presidente Falcone alla grande famiglia FIJLKAM

Roma 23 dicembre 2020 In occasione delle festività di fine anno il Presidente Domenico Falcone è lieto di porgere a tutta la grande famiglia FIJLKAM i migliori auguri di buon Natale e buona salute. "Soprattutto l’augurio che rivolgiamo a tutti noi è che il 2021 sia un anno diverso rispetto all’orribile 2020. Ci sono validi motivi per essere ragionevolmente ottimisti, anche a proposito delle attività della nostra Federazione, che è pronta per tornare alla piena normalità. Il nostro impegno sarà lo stesso di sempre, ancor più di sempre, se possibile. Senza tentennamenti e senza la paura di essere rallentati od ostacolati da iniziative sorprendenti come la recente interrogazione di alcuni senatori che rimette in discussione norme, procedure e comportamenti seguiti finora con scrupolo ed in piena intesa con il Coni e con Coni Servizi prima e Sport e Salute poi. Il nostro lavoro sarà sempre improntato al rispetto delle regole e alla massima trasparenza. Di nuovo auguri a tutti."

Informiamo che i nostri uffici, chiusi dal 23 dicembre, riapriranno il 7 gennaio.

 
Data articolo: Wed, 23 Dec 2020 17:23:20 +0100
Federazione
"C’era una volta Olimpia": un avvincente viaggio tra sport, arte e letteratura

Roma 23 dicembre 2020 È da pochi giorni in libreria, ma ovviamente si può acquistare anche online, il libro del nostro consulente storico e artistico, architetto Livio Toschi, intitolato C’era una volta Olimpia. I lettori delle News hanno seguito da aprile a novembre le 21 puntate del suo racconto attraverso quasi 12 secoli di Olimpiadi antiche, che nel libro sono ancor meglio narrate, documentate e illustrate. Il testo è preceduto dalla presentazione del presidente federale Domenico Falcone e concluso dalla postfazione del giornalista Vanni Lòriga, già a capo dell’Ufficio Stampa FIJLKAM.
Citiamo l’introduzione dell’Editore.

«Questo libro, con l’aiuto di moltissimi brani letterari e di una ricca iconografia, esamina le 293 Olimpiadi dell’antichità, dal 776 a.C. al 393 d.C. Il lungo viaggio nella storia dello sport è anche un viaggio inaspettato e avvincente nella cultura dell’antica Grecia.
C’era una volta Olimpia è un libro indispensabile sia per gli “addetti ai lavori” che per gli appassionati di sport; prezioso per chi apprezza l’arte e la letteratura, incessantemente fecondate dalla storia e dal mito; stuzzicante anche per un pubblico soltanto curioso, che desidera testi di agile lettura, ricchi d’informazioni, di aneddoti e d’immagini. Insomma, è un libro davvero per tutti, frutto della scrupolosa e appassionata ricerca di uno studioso già autore di eccellenti pubblicazioni, che da trent’anni è il consulente storico della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, presso la quale è docente di storia dello sport, nonché direttore artistico del Museo degli Sport di Combattimento. Incarichi prestigiosi che, uniti a importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, costituiscono un’affidabile garanzia persino per il lettore più esigente.
Lo sport è presente in tutti i generi e in tutte le forme dell’arte e della letteratura, ma anche della musica greca. Fu inteso non soltanto come una “techne”, un sapere tecnico per raggiungere dei risultati agonistici, ma anche come una “sophia”, una conoscenza che mirava a migliorare l’uomo e la società in cui viveva. Quindi non solo un intrattenimento salutare e spesso remunerativo, ma un’attività “etica”.
Insomma, lo sport antico può ancora insegnarci molto, se davvero impariamo a conoscerlo».

Proseguiamo con la presentazione del presidente Falcone.

«L’architetto Livio Toschi ci sorprende con una nuova opera letteraria di grande spessore culturale. Parlare delle Olimpiadi dell’antichità è un compito arduo, se si vuole essere originali e non cadere nella ripetizione delle tante informazioni contenute nei numerosi testi esistenti sull’argomento. Eppure il nostro prezioso storico federale è riuscito a vincere questa sfida dando alle stampe uno scritto entusiasmante per la poliedricità dei contenuti, che assommano aspetti culturali, sportivi, architettonici insieme ad aneddoti inediti e curiosità interessanti, riuscendo persino ad aggiungere un approccio filosofico.
La lettura di questo testo sarà d’ispirazione per gli eredi degli antichi sportivi olimpici, ma anche per chi lo sport lo segue da appassionato non praticante.
La conoscenza delle proprie radici è indispensabile per capire chi siamo e cosa facciamo: dei nostri sport federali la Lotta è stata da sempre inclusa nel programma olimpico e le gesta dei più famosi lottatori di tempi più o meno remoti sono ancora oggi narrate e illustrate grazie all’ampia letteratura e iconografia ereditata dagli scrittori e dagli artisti dell’antichità. I migliori lottatori dei nostri giorni sognano la corona di Olimpia non meno dei loro progenitori greci, ma la consapevolezza di chi sono oggi può venire solo dalla conoscenza di ciò che fu.
È chiaro che nel ripensare i Giochi Olimpici in chiave moderna si è compiuto un processo di attualizzazione e, quindi, tanti altri sport oltre quelli “classici” si sono aggiunti al programma. Tra i quali anche il Judo e, ultimo arrivato a Tokyo 2020, il Karate.
Gli atleti vivono la passione per i Giochi con grande entusiasmo e dedizione: l’Olimpiade rimane pur sempre “la gara delle gare” perché, così scriveva Pindaro, «come l’acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l’oro ha più valore di ogni altro bene, come il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende Olimpia mettendo in ombra tutti gli altri giochi».
I Giochi Olimpici sono impressi nel nostro immaginario culturale, oltre che in quello individuale di ogni sportivo, e costituiscono una sublimazione della figura dell’eroe antico, la glorificazione di chi sa compiere un’impresa straordinaria: l’iscrizione del proprio nome nell’elenco dei semidei. Era così nel mondo greco antico, lo fu nel mondo romano e ha ricominciato ad esserlo a partire dal 1896 fino ai nostri giorni. Conoscere, quindi, cosa furono le Olimpiadi antiche, nonché gli altri Giochi qui raccontati, significa avere l’opportunità di cogliere il legame tra l’antico e il moderno, tra ciò che siamo e le nostre origini; significa arricchire di contenuti quello che facciamo con amore e che chiamiamo “sport”.
Tale ricerca può essere agevolmente svolta tra le pagine di questo libro senza seriosità e pesantezza, grazie a un linguaggio semplice e chiaro, alle preziose schede esplicative, alla ricca appendice, alle stupende illustrazioni e anche alle sfiziose vignette del grande disegnatore umoristico Lucio Trojano.
Pertanto auguro a tutti una lettura divertente, per quanto sapiente, e ringrazio l’architetto Toschi per aver voluto dedicare i suoi sforzi a rendere ancora più ricca la nostra comune cultura sportiva».

Concludiamo con la postfazione di Lòriga.

«Ho letto attentamente le 160 pagine di un testo che, per semplicità di linguaggio, completezza della ricerca (che va ben oltre il tema sportivo) e scrupolosità storica (anche nell’indicazione delle fonti), supera di molto analoghe pubblicazioni. Si passa dalla leggenda alla storia, dall’architettura all’arte, dalla letteratura alla musica, dalle liste dei vincitori alle schede di personaggi famosi, dagli eruditi glossari alla vasta bibliografia. Innumerevoli gli atleti, gli scrittori e gli artisti citati, e preziosa l’iconografia, non di rado inedita e corredata da ricche didascalie. Né difettano curiosità e aneddoti talora a livello di gossip (passioni amorose di uomini e dei o la comica vicenda del pugile che a casa le buscava dalla moglie), il tutto rallegrato da 25 disegni dell’inimitabile Lucio Trojano, spesso compagno di viaggio nelle esplorazioni storico-culturali dell’Autore.
Leggendo questo libro si capisce subito che Toschi è un estimatore della lotta, come appare evidente che sia un architetto, vista la sua suadente competenza ma anche la sua verve nel descrivere brillantemente edifici e impianti senza mai scivolare su inutili tecnicismi. Il tutto condito con una tanto versatile quanto vasta conoscenza della storia, dell’arte e della letteratura. Ecco, in ogni pagina traspare cultura e passione, elementi sempre più rari e pertanto vieppiù apprezzabili.
Né è trascurabile l’elegante veste grafica, curata dallo stesso Autore.
L’invito che formulo è duplice. Leggete questo libro, che per la vivacità narrativa sembra un romanzo storico, e tenetelo a portata di mano per ogni futura consultazione: come ben sanno gli studiosi, i libri più utili non sono quelli che si leggono, ma quelli che si consultano. Non ve ne pentirete».

 

C’era una volta Olimpia, di Livio Toschi, Edizioni Efesto
160 pagine, 150 illustrazioni + 25 disegni di Lucio Trojano
15 euro, in libreria oppure online (lafeltrinelli.it/, ibs.it/, libreriauniversitaria.it/, ecc)

 

Didascalia

 La copertina del libro, che mostra Zeus impegnato a Olimpia nel “lancio del fulmine” (disegno di Lucio Trojano)

Data articolo: Wed, 23 Dec 2020 10:28:31 +0100
Federazione
2021: il karate ripartirà dalla Premier League di Lisbona e la lotta dalla Ranking Series di Roma  

Roma, 22 dicembre 2020 – La prima Premier League del 2021 si disputerà a Lisbona dal 19 al 21 febbraio. Quasi un anno dopo l'ultima Karate 1-Premier League, l'Altice Arena di Lisbona accoglierà la competizione inaugurale dell'anno e il primo torneo dall'inizio dell'epidemia. Sarà anche il debutto della capitale del Portogallo come città ospitante della Premier. La stagione 2021 della Karate 1-Premier League inizierà a Lisbona (Portogallo) e poi viaggerà verso Baku (Azerbaigian), Rabat (Marocco), Tashkent (Uzbekistan) e Mosca (Russia).

Per quanto riguarda la lotta, la Commissione tecnica della UWW si è riunita oggi e ha scelto di posticipare la Ranking Series di Ostia a marzo, dal 4 al 7. Inizialmente era in programma a metà gennaio. Le Qualificazioni Olimpiche Europee I Campionati Europei, invece, andranno in scena rispettivamente dal 18 al 21 marzo a Budapest e dal 19 al 25 aprile in Polonia. Le Qualificazioni olimpiche mondiali rimarranno a Sofia e si faranno dal 6 al 9 maggio.

Tuttavia, come comunica il Bureau della UWW, a causa della pandemia di COVID-19 tutte le date e le località delle competizioni saranno soggette a modifiche in base alle condizioni nei paesi ospitanti e alla loro capacità di soddisfare le rigide linee guida sanitarie per gli eventi.

Per maggiori informazioni e per la lista dei prossimi appuntamenti della lotta internazionale, clicca qui.

Data articolo: Tue, 22 Dec 2020 18:13:06 +0100
Lotta
La World Cup ha riaperto la possibilità di lottare. Domani si decide sulla Ranking Series

Roma, 21 dicembre 2020 – La settimana scorsa è andata in scena a Belgrado per la prima volta la Individual World Cup, l’evento sostitutivo dei classici Campionati Mondiali. A causa della pandemia da Covid-19 e le relative restrizioni che ogni paese è costretto a prendere, non era possibile arrivare alla quota minima di nazioni partecipanti ai Campionati Mondiali e si è dunque scelta questa forma alternativa per far riavvicinare alla materassina gli atleti di tutto il mondo.

Iniziata sabato 12 e conclusa venerdì 18, alla Stark Arena la competizione è stata comunque di ottimo livello. La nazionale azzurra si è presentata con quattordici atleti nelle tre categorie, fra cui i due argenti europei Nikoloz Kakhelashvili e Dalma Caneva e il recente oro europeo, pluricampione del mondo, Frank Chamizo Marquez.

La competizione serviva, come ha spiegato il team manager Lucio Caneva, per far tornare i nostri atleti a gareggiare dopo dieci mesi e per monitorare la loro condizione fisica, tecnica e mentale.

“Era più che altro un banco di prova per vedere quanto i ragazzi stessero in condizione o meno, più che il risultato. È evidente che alla prima gara dopo tanti mesi, i nostri atleti non erano al massimo. Ma questo può valere anche per gli altri. In ogni caso, una gara onesta che ha aperto di nuovo la possibilità di lottare e di salire sulla materassina. Nello stesso tempo un argento e due quinti posti in una World Cup come questa, con atleti di gradissimo valore e con la Russia che ha portato la prima squadra, li possiamo considerare un risultato buono, nonostante non fosse questo l’obiettivo primario della nostra partecipazione.”.

L’argento che abbiamo portato a casa lo ha conquistato Chamizo, che nei 74kg ha dominato gli avversari arrivando in finale, dove si è dovuto arrendere al russo Zhamalov in un incontro molto difficile e altrettanto equilibrato (3-2). Mentre i due quinti posti sono arrivati con Fabio Parisi negli 87kg di greco-romana e con Arianna Carieri nei 59kg di stile libero femminile. Entrambi hanno conquistato una significativa finale per il bronzo, ma non sono riusciti ad avere la meglio sugli avversari: il serbo Datunashvili per il primo e la turca Ozturk per la seconda. In generale, è stata la Russia a dominare la competizione, aggiudicandosi ben 24 medaglie di cui 17 d’oro, seguita dalla Turchia con 13 medaglie.

Insomma, finalmente la lotta è tornata alle sue gare internazionali e i nostri lottatori possono proiettarsi al 2021.

“Il prossimo raduno della nazionale sarà il 5 gennaio. Avremo molti atleti qui ad Ostia e ricominceremo il nuovo anno nella speranza che tutto vada bene per quanto riguarda il Covid-19. Per quanto riguarda la Ranking Series di Ostia, in programma dal 14 al 17 gennaio, ci sono grandi possibilità che venga spostata a marzo, ma la notizia ufficiale la avremo domani sera, dopo la commissione tecnica della UWW.”.

Data articolo: Mon, 21 Dec 2020 09:12:20 +0100
Federazione
Il 146° Consiglio Federale indice l’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva

Roma, 18 dicembre 2020 - Si è svolta stamani la 146° Riunione del Consiglio Federale che, tra i vari argomenti trattati, ha indetto la 41° Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva per la data del 27 febbraio 2021.

Di seguito il Comunicato ufficiale con i relativi allegati

Comunicato indizione 41° Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva

Assemblea 2021 - Regolamento

Assemblea 2021 - Delega Rappresentanza e Voto

Assemblea 2021 - Lettera di Candidatura

Assemblea 2021 - Proposta di Candidatura

Assemblea 2021 - Prenotazione Alberghiera

2017-2019 CLASSIFICA GENERALE NAZIONALE LOTTA

2017-2019 CLASSIFICA GENERALE NAZIONALE JUDO

2017-2019 CLASSIFICA GENERALE NAZIONALE KARATE

2017_2019 CLASSIFICA GENERALE REGIONALE JUDO

2017_2019 CLASSIFICA GENERALE REGIONALE KARATE

2017_2019 CLASSIFICA GENERALE REGIONALE LOTTA

 

FAQ ASSEMBLEA NAZIONALE ORDINARIA ELETTIVA 2021


1) D. Per partecipare all’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva 2021, la Società Sportiva avente diritto di voto per quale Stagione Sportiva deve essere ri-affiliata? Cosa si intende per ri-affiliazione?
R. La Società Sportiva deve essere ri-affiliata per la Stagione Sportiva 2021. La ri-affiliazione si intende perfezionata quando la Società Sportiva, accedendo alla propria Area riservata, procede al rinnovo dell’affiliazione ed al tesseramento dei Dirigenti Sociali, del Tecnico titolare e di almeno 1 (uno) Atleta.

2) D. Come posso verificare che la Società Sportiva sia regolarmente iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche del CONI?
R. E’ necessario accedere al portale del Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche e verificare, attraverso la stampa dell’apposito Certificato d’iscrizione al Registro Coni per l’anno 2021, che non risultino anomalie.

3) D. E’ possibile variare il Consiglio Direttivo della Società Sportiva anche dopo aver provveduto alla ri-affiliazione 2021? Fino a quando è possibile eventualmente variare la composizione del Consiglio Direttivo?
R. Si, è possibile procedere alla variazione del Consiglio Direttivo della Società Sportiva fino al 19 febbraio 2021. Il termine è tassativo, in quanto oltre questa data non ci sarebbero i tempi tecnici per aggiornare il database che verrà utilizzato nella gestione informatica dei lavori dell’Assemblea Nazionale.

4) D. E’ possibile cambiare il Legale Rappresentante (Presidente) della Società Sportiva?
R. La modifica è possibile attraverso una riunione societaria nella quale venga eletto il nuovo Legale Rappresentante (Presidente). Il verbale delle riunione dovrà essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate che rilascerà il nuovo certificato di attribuzione del Codice Fiscale dal quale si evince la variazione del Legale Rappresentante (Presidente). Tutta la documentazione dovrà essere caricata nel Tab Documenti dell’Area Riservata della Società Sportiva e contestualmente inviata all’indirizzo mail registro@coni.it per consentire l’aggiornamento anche nell’archivio del Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche. Ai fini assembleari si evidenzia che tale procedura dovrà essere completata improrogabilmente entro il 19 febbraio 2021.

5) D. Il Presidente della Società Sportiva può delegare in sede di Assemblea Nazionale il Rappresentante Atleta e/o il Rappresentante Tecnico?
R. No, il Presidente della Società Sportiva può delegare solo il Vicepresidente e/o un Consigliere della sua Società Sportiva (delega interna) ma non può delegare il Rappresentante Atleta e/o il Rappresentante Tecnico.

6) D. Il Presidente della Società Sportiva può delegare in sede di Assemblea Nazionale il Presidente di un’altra Società Sportiva?
R. Si, può delegare il Presidente di un’altra Società Sportiva. I Presidenti o i loro Delegati possono ricevere altre deleghe, purchè i deleganti appartengano allo stesso Settore ed alla stessa categoria nella misura massima di altre 4 (quattro) Società Sportive (delega esterna).

7) D. I Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici possono ricevere deleghe?
R. No, i Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici devono partecipare direttamente all’Assemblea e non
possono ricevere né rilasciare deleghe.

8) D. Come si devono interpretare le indicazioni temporali inserite nell’Art.14, comma 2 dello Statuto
Federale in merito ai requisiti per la candidatura dei Rappresentanti Atleti?
R. Per quanto riguarda l’indicazione dei 24 mesi di tesseramento valgono i 24 mesi comunque maturati nell’arco del decennio, ovvero la somma dei singoli mesi di tesseramento. In merito all’enunciato “Gli Atleti, inoltre, devono aver preso parte, nell’arco di 2 anni nell’ultimo decennio, a competizioni di livello almeno nazionale inserite nel Calendario Federale”, questo deve essere interpretato nel senso che la partecipazione a competizioni di livello almeno nazionale deve aver avuto luogo in almeno due anni distinti anche se non consecutivi tra loro. In proposito, si chiarisce che la formulazione dello Statuto recepisce testualmente quanto previsto dai Principi Fondamentali del CONI al punto 7.4 n.3 e, nonostante che tale formulazione non sia del tutto chiara, viene generalmente interpretata come sopra indicato. Per le vie brevi tale interpretazione è stata confermata anche dagli Uffici Statuti e Regolamenti ed Organi Collegiali del CONI.
Per quanto riguarda, infine, il computo del decennio da considerare, lo stesso decorre a ritroso dalla data di celebrazione dell’Assemblea e comprende anche l’anno 2020, ancorché la relativa attività agonistica sia stata gravemente condizionata dalle normative restrittive adottata per fare fronte alla pandemia di COVID19.

Data articolo: Fri, 18 Dec 2020 14:58:27 +0100


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