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Trasporti. Pellecchia (Fit-Cisl): "Anas. Assunzioni non più rinviabili"

Roma, 15 gennaio 2021.  “In Anas il 2021 inizia male: l’amministratore delegato rinvia ancora l’incontro con i sindacati sulle assunzioni. È inaccettabile soprattutto perché è la stessa azienda che in più circostanze ha ammesso di aver bisogno di nuovo personale”, lo dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, aggiungendo che: “All’incontro odierno, che è stato fatto saltare ieri sera, si sarebbe dovuto parlare di assunzioni e risorse umane, sia per la gestione della rete che per i cantieri, che aspettano di essere rilanciati. Non c’è più tempo da perdere, bisogna cambiare passo. Se non si assumeranno, in via prioritaria, almeno 1.000 persone, saranno avviate tutte le azioni del caso. 

Se i 26.000 km in gestione al 2018 sono stati gestiti con 6000 risorse circa, già ritenute dalla stessa Anas largamente insufficienti, si potrà mai gestire la rete attuale pari a 33.000 km sempre con 6.000 persone?
Conclude Pellecchia: “Con lo scenario attuale non si va da nessuna parte; per affrontare le sfide che attendono il governo e l’Italia nei prossimi 10 anni, urge un cambio di passo nell’immediato: non possiamo perdere la straordinaria opportunità rappresentata dal Recovery Plan, perciò bisogna accelerare il più possibile con le assunzioni, di fondamentale importanza per la realizzazione degli obiettivi posti”.

Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 15:31:47 +0100
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Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): "IIA. Il rilancio procede ma serve il contributo di tutti"


Roma, 15 gennaio 2021. Si è tenuto oggi – in conference call – tra Industria Italiana Autobus, le organizzazioni sindacali di FIM, FIOM, UILM e Fismic Ugl, il Ministero dello Sviluppo Economico e del lavoro dei rappresentanti delle regioni Emilia Romagna e Campania e Invitalia.

L’azienda, “rinata” nel 2019 dall’ex-Irisbus, con la partecipazione di Invitalia, Leonardo e la società turca Karsan, ha visto, grazie anche all’impulso dato dal Ministero dello Sviluppo Economico, crescere la produzione dai 57 bus del 2019 a 287 autobus, del 2020.
Sono stati due anni in cui IIA ha dovuto ripartire da zero, ricostruendo il tessuto dirigenziale, commerciale, della ricerca e sviluppo e della ricambistica e dell'assistenza post-vendita. Tutto ciò è stato possibile anche all'aiuto dei lavoratori, alle loro professionalità.
Un lavoro, che secondo quando emerso nell’incontro odierno sta permettendo di mantenere una continuità produttiva e permette di guardare al futuro, anche con nuovi prodotti, come bus elettrici o ad idrogeno. Ma la strada da fare è ancora lunga. Per l’anno appena iniziato IIA a un portafoglio ordine che le dà garanzie produttive fino al mese di maggio prossimo.
Per questo sarà necessario che il MiSE e le sue articolazioni statali, regioni, province e comuni, nella sostituzione del loro parco autobus , guardino all’unica azienda italiana produttrice di bus - dichiara il Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano – questo garantirebbe la continuità produttiva e con essa il lavoro di centinaia di dipendenti.
L'Azienda si è aggiudicata la gara alla CONSIP, per circa 270 autobus, che non vengono richiesti, tutto ciò non ammissibile.

Per questo oggi chiediamo, anche alla luce delle nuove risorse che arriveranno dalle misure del recovery plan, a tutti di fare la propria parte, siamo è riusciti a far ripartire l’azienda tra grandi difficoltà e anni di crisi, ora dobbiamo sostenerlo non possiamo immaginare un fallimento, perché articolazioni dello Stato, preferiscono altri costruttori esteri.
Da parte nostra abbiamo chiesto all'Azienda di rafforzare la capacità di partecipazione alle gare pubbliche e lavorare per lo sviluppo di prodotti sempre più avanzati tecnologicamente e sostenibili in modo da renderli sempre più appetibili al mercato.
Solo attraverso l’azione congiunta queste azioni, quest'azienda potrà guardare al futuro, sicura di poter vincere le sfide che le si presenteranno.

Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 15:03:25 +0100
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Agroalimentare. Fai Cisl prima sigla alla Buitoni di San Sepolcro"

Roma, 15 Gennaio 2021 - Gratificante vittoria della Fai Cisl alla Buitoni NewLat di Sansepolcro, Arezzo, dove con 96 voti su 249 la federazione cislina si è affermata per la prima volta come primo sindacato. 

Nello stabilimento, che conta 330 dipendenti, sono stati eletti Rossella Bernardini, Letizia Mazzurco e Marco Zanchi. “Il risultato è frutto dell’impegno portato avanti con serietà e professionalità dai nostri delegati, ottimamente coordinati e supportati dalla responsabile territoriale Rosalba Salvadori, che in questi anni si è fatta apprezzare per l’efficace lavoro svolto”, commenta Massimiliano Gori, Segretario Generale della Fai Cisl Toscana, che aggiunge: “Un valore aggiunto sta nell’elezione di due donne, a testimonianza del percorso virtuoso portato avanti sulla parità di genere e sulle politiche di welfare e di conciliazione tra tempi di vita e lavoro, da perseguire anche in tanti altri livelli di rappresentanza”.
“Più volte – spiega Rosalba Salvadori – avevamo sottolineato che non era il caso di mettere a rischio la salute dei lavoratori per rinnovare la RSU decaduta, proponendo di rimandare le elezioni a periodi più sicuri, ma il nostro appello non è stato accolto: abbiamo comunque dimostrato che la serietà paga, e i nostri candidati hanno raccolto i frutti del lavoro svolto. Ora ci attendono sfide impegnative per la tutela di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori dello stabilimento”.
Agli auguri ai nuovi eletti, si aggiungono le congratulazioni del segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, che sottolinea l’importanza del lavoro di tutta la squadra: “Congratulazioni per l’impegno profuso nella Federazione in tutti i livelli, l’ottimo risultato ottenuto è un importante segnale di riconoscimento per i nostri delegati, per l’impegno che quotidianamente mettono in campo nella tutela e rappresentanza dei lavoratori”.
Lavoratori, aggiunge il leader della Fai, “che non si sono mai fermati durante la pandemia che stiamo attraversando: è con grande responsabilità e abnegazione che continuano a garantire l’approvvigionamento di cibo, ed è proprio grazie a un impegno senza precedenti da parte del sindacato se questo approvvigionamento continua in piena conciliazione con gli obiettivi di salute e sicurezza, da perseguire in tutti i luoghi di lavoro”.

Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 14:14:35 +0100
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Banche. Nuove assunzioni in Intesa Sp, segnale importante per il settore

Roma, 14 gennaio 2020 - Intesa Sanpaolo ha annunciato che le assunzioni previste dall'accordo firmato con i sindacati dopo l’acquisizione di Ubi, inizialmente previste a 2.500, saliranno a 3.500. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha deciso di accogliere tutte le domande presentate dai lavoratori che hanno scelto di aderire al piano di uscite (7.200, tutte volontarie) attraverso il Fondo di solidarietà.
“Si tratta di una notizia senz'altro positiva – commenta il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani – L'aumento delle assunzioni conferma l'attenzione della banca alla sostenibilità sociale e
testimonia l'importanza di relazioni sindacali contraddistinte da rispetto e ascolto reciproci” .
“In un momento segnato da grande preoccupazione per la tenuta dell'occupazione nel nostro Paese – sottolinea Colombani – l’assunzione di mille giovani in più è un segnale importante. Il ricambio generazionale è fondamentale per consentire a Intesa di centrare gli obiettivi di crescita che si è posta”.

Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 18:01:51 +0100
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Consumatori. Adiconsum avvia tavolo con Consap su Cashback Al prossimo incontro parteciperà anche PagoPA

14 gennaio 2021 - Un confronto positivo quello svoltosi con Consap in merito alle questioni riguardanti il Cashback – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale - Scopo dell’incontro era quello di aprire un Tavolo e di definire delle misure condivise di intervento e di risoluzione delle eventuali problematiche che dovessero insorgere con i consumatori sulla questione degli accrediti e dei rimborsi.

A fronte delle tante segnalazioni pervenuteci di consumatori che lamentano mancati o inesatti accrediti nel Portafoglio dell’App IO – afferma Danilo Galvagni, Vicepresidente di Adiconsum– ci siamo subito attivati per far sì che i diritti dei cittadini, che così numerosi hanno aderito allo strumento del Cashback, siano tutelati e ricevano quanto loro dovuto.

Questo incontro con Consap – continua De Masi – non è altro che il preludio all’apertura di un Tavolo di confronto anche con gli altri soggetti interessati al Cashback. Presto infatti ci incontreremo anche con PagoPA.

Nel frattempo – conclude De Masi – informiamo i consumatori che il Modulo di reclamo per mancati o inesatti accrediti sull’App IO sarà disponibile sul portale Consap dal prossimo febbraio, mese di erogazione dei rimborsi dell’Extra Cashback di Natale. Solo una volta ricevuto il rimborso, nel caso in cui questo risulti errato, i consumatori potranno presentare reclamo.

Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 09:34:54 +0100
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Gaming Halls e Sale Bingo. Sindacati: “Massima urgenza, serve una data certa per la ripartenza, settore più penalizzato di altri”

Roma, 14 gennaio 2021 – Ancora incertezza, nessuna prospettiva e sostegni insufficienti. Dopo quasi un intero anno di chiusura e con periodi di stop ben più lunghi rispetto alle altre attività produttive, le Gaming Halls e le Sale Bingo restano tra le realtà maggiormente penalizzate dalle restrizioni causate dalla crisi pandemica. E, soprattutto, quelle di cui meno si parla.
È per questo che le Parti Sociali hanno condiviso un nuovo Avviso Comune, per un rapido riavvio delle attività e l’individuazione di una data certa che manca davvero da troppo tempo.
A sottoscrivere l’Avviso con i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, sono stati la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Confcommercio Imprese per l’Italia, Egp – Associazione Esercenti Giochi Pubblici, Federbingo - Federazione Nazionale Concessionari Bingo e Operbingo Italia Spa.
“Il comparto della distribuzione di gioco specializzata in Italia – spiegano Filcams, Fisascat e Uiltucs - occupa oltre 30.000 addetti nelle sale e nei servizi accessori, dei quali 12.000 solo nelle Sale Bingo, e contribuisce considerevolmente al bilancio dello Stato con i prelievi diretti dalle giocate nonché con le imposte dirette delle imprese e dei lavoratori impiegati nelle sale stesse. Ma il comparto è fatto di persone in carne e ossa con le loro famiglie, che non possono continuare ad essere ignorati dai decisori politici e dalle istituzioni!
“Nel corso del 2020 – aggiungono i sindacati - le disposizioni governative per contenere l’emergenza epidemiologica hanno determinato la sospensione totale delle attività e dei ricavi delle sale per quasi metà dell’anno, sospensione prevista almeno fino al gennaio 2021 compreso. Tutto il personale delle sale è stato ripetutamente posto in sospensione dal lavoro per il tramite degli ammortizzatori sociali, in maniera anche discriminatoria rispetto ad altri settori, con conseguenti pesantissimi effetti sulle retribuzioni dirette e differite. Molti di questi lavoratori sono ancora in attesa di ricevere il sostegno delle integrazioni salariali dall’Inps. La situazione è ormai insostenibile!”.
Davanti a questa situazione, pronti a una ripresa, le Parti hanno da tempo sottoscritto, e ora anche aggiornato, un protocollo ad hoc per stabilire “Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nelle Gaming Hall - Bingo”, che ha costituito il riferimento organizzativo per le sale. Nonostante questo, non c’è alcun segnale di riapertura e l’incertezza “si protrae per un tempo ancora indefinito”. Cosa che “ci impone di chiedere, al Governo nazionale ed i Governi regionali, pur nel permanere di condizioni di emergenza epidemiologica, di individuare “urgentemente date e modalità organizzative per la ripresa delle attività nel rispetto dei protocolli di sicurezza approvati e perfezionati” e di rivalutare nuovamente ed attentamente le ricadute economiche, occupazionali e sociali della reiterata sospensione delle attività esercitate nelle Sale”. A questo si aggiunge la necessità che si “rendano coerenti con le prospettive di riapertura le previsioni normative in merito alla tutela degli ammortizzatori sociali per il personale ed ai supporti economici alla liquidità delle aziende previsti per l’emergenza Covid19”.

Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 09:32:54 +0100
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Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): "Iveco-FAW. Convocazione al Mise il 20 gennaio. Si rispetti il piano industriale"

 Roma, 13 gennaio 2021.In data odierna si è riunito il coordinamento sindacale della FIM-CISL di tutti gli stabilimenti Italiani di CNHI, per fare il punto dopo incontro del 7 gennaio con direzione aziendale, sulle notizie stampa circa i contatti tra il gruppo cinese FAW e la CNHI per le attività relative ad Iveco.

Durante l’incontro con il segretario nazionale della FIM-CISL Ferdinando Uliano, è giunta la convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico richiesta con urgenza dalle organizzazioni sindacali a margine della riunione fatta la settimana scorsa. L’incontro è stato fissato per il giorno mercoledì 20 gennaio alle ore 17 in modalità on-line.

Cogliamo con soddisfazione - dichiara il segretario nazionale FIM Uliano - l’immediata risposta del sottosegretario Ing. Alessandra Todde alla nostra richiesta di incontro con i vertici della multinazionale CNHI in sede istituzionale sul futuro di Iveco. Per noi è un fondamentale partire il confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dove meno di un anno fa abbiamo sottoscritto e condiviso un piano industriale, a cui hanno dato seguito importanti intese di riorganizzazione e ristrutturazione che hanno coinvolto i siti di Pregnana Milanese, Brescia, Torino con impatti sociali che hanno coinvolto i lavoratori e le rappresentanze sindacali. Il piano industriale del 10 marzo 2020 e gli accordi successivi hanno come presupposto la tenuta sociale, occupazionale e produttiva di CNHI Italia, compreso tutte le società di Iveco e FPT motori.
Nella prima interlocuzione con la Direzione aziendale, del 7 gennaio ci è stato confermato che è in corso una trattativa preliminare con FAW relativamente a Iveco, anche se non ci è stato chiarito il perimetro delle società coinvolte, né le modalità dell’operazione che possono essere di natura societaria o industriale. Data l’importanza della e le preoccupazioni circa i potenziali rischi occupazionali ed industriali delle diverse realtà Italiane, è fondamentale per noi aprire un confronto con i vertici di CNHI nella sede in cui abbiamo condiviso il recente piano industriale.
Il coordinamento FIM-CISL ha poi espresso le preoccupazioni emerse tra i lavoratori nei diversi stabilimenti a seguito delle notizie apparse sui mezzi d’informazione e considera negativo il fatto che non ci sia stato un livello di interlocuzione e di coinvolgimento del sindacato e delle sue rappresentante.
Per il coordinamento FIM-CISL è fondamentale che l’azienda al tavolo istituzionale confermi tutti gli impegni presi nel piano industriale e negli accordi successivi. E’ altrettanto necessario avere certezze e garanzie rispetto al mondo FPT e alle sue implicazioni rispetto ad Iveco, per la gestione del percorso di riorganizzazione e reindustrializzazione del piano industriale che coinvolge gli stabilimenti di Pregnana, Torino e Foggia. Nell’incontro del 20 gennaio 2020 ci aspettiamo dai vertici aziendale alcune prime risposte ai potenziali rischi che intravediamo e le garanzie relative alle prospettive occupazionali e industriali.

Dal governo ci aspettiamo un ruolo attivo rispetto ai destini di un’azienda così rilevante che fonda profonde radici nel tessuto industriale ed economico nel nostro paese e che rappresenta un’eccellenza in un settore strategico come quello della mobilità, del trasporto e delle motorizzazioni.

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 17:16:52 +0100
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Scuola. Gissi (Cisl): "Serve un impegno corale del Paese per ridare centralità alla scuola"

Roma, 13 gennaio 2021. L’ Esecutivo Nazionale della CISL Scuola, riunito in modalità telematica il giorno 13 gennaio 2021, udita la relazione della segretaria generale Maddalena Gissi la approva con i contributi emersi dal dibattito. 

In una situazione di grave e perdurante emergenza, la cui dimensione globale rende ancor più impegnativo lo sforzo che il Paese è chiamato a compiere per fronteggiare la diffusione del contagio affrontando nello stesso tempo le pesanti ricadute indotte dalla pandemia sul piano economico e sociale, è motivo di grande preoccupazione la possibile apertura di una crisi di governo nel momento in cui sarebbe quanto mai necessaria una fase di stabilità politica per gestire con la massima efficacia la campagna vaccinale e rafforzare la presenza e l’autorevolezza del Paese nel contesto comunitario, mentre si definiscono straordinari flussi di risorse per sostenere una strategia di ripresa da cui dipende il destino delle nuove generazioni.
L’Esecutivo Nazionale fa suo l’appello rivolto ancora una volta alle forze politiche e sociali dal Presidente della Repubblica nel suo messaggio di fine anno, affinché prevalga in tutti un atteggiamento costruttivo e responsabile, che rafforzi quanto più possibile l’unità e la coesione del Paese impegnato in una sfida senza precedenti.
Favorire la realizzazione del massimo di unità per uno sforzo solidale in difesa del bene comune è richiesto oggi a tutti e a ciascuno in ogni ambito e ad ogni livello: ciò vale in particolare per un settore di importanza fondamentale per i destini personali e collettivi qual è la scuola, cui è affidato il compito di assicurare l’accesso a diritti solennemente sanciti dalla costituzione. Se il sistema scolastico è riuscito, anche nella fase più acuta dell’emergenza, ad evitare che il lockdown determinasse a un blocco totale delle attività di insegnamento e apprendimento, lo si deve alla grande prova di responsabilità, disponibilità e professionalità offerta dal personale, di cui anche la CISL Scuola ha voluto farsi interprete e promotrice, con un’azione costante di supporto alle azioni messe in atto dalle scuole e con l’elaborazione di proposte volte ad affrontare nell’immediato l’emergenza e a trarne lo spunto per delineare prospettive di miglioramento e di crescita del sistema d’istruzione.
Per questo risulta ancor più grave e incomprensibile la difficoltà riscontrata nelle relazioni con il Ministero, a livello centrale e in molti casi anche periferico; è mancata complessivamente la disponibilità a valorizzare le sedi di confronto, anche rispetto agli esiti positivi che in alcuni casi – come per la sottoscrizione dei protocolli sicurezza – la loro attivazione ha consentito di produrre.
L’Esecutivo denuncia peraltro la totale assenza, a tutt’oggi, di un esauriente quadro di dati ed elementi conoscitivi essenziali sull’impatto della pandemia in ambito scolastico, privando così il dibattito di informazioni chiare e trasparenti cui fare riferimento per la messa a punto di soluzioni efficaci alle difficoltà che il sistema sta attraversando. La situazione che si è determinata alla ripresa delle attività, dopo un dibattito estenuante e inutile sulla data di riapertura delle scuole, ci consegna un quadro di estrema eterogeneità che dimostra come molte delle misure previste per consentire un ritorno in sicurezza alle attività scolastiche siano state disattese o si siano rivelate del tutto inadeguate.
L’Esecutivo Nazionale, facendo proprio quanto rivendicato da studentesse e studenti che chiedono di veder garantito il loro diritto all’istruzione in una scuola che li accolga in presenza e in sicurezza, ritiene indispensabile individuare interventi che diano concreta e immediata risposta alle esigenze delle scuole, affidando alle stesse la rilevazione del fabbisogno e delle modalità di realizzazione per quanto riguarda eventuali azioni di recupero, fornendo loro ogni necessario supporto al riguardo, a partire dalle risorse economiche indispensabili per la programmazione di attività aggiuntive.
L'Esecutivo Nazionale individua come ambito di particolare urgenza da assumere come assoluta priorità quello dei supporti per le esigenze di natura igienico-sanitaria cui non è pensabile che le istituzioni scolastiche possano far fronte da sole, non disponendo di risorse e competenze adeguate. Va a tal fine garantita alle scuole la presenza di un efficace presidio sanitario per gestire il tracciamento e il trattamento dei possibili casi di contagio, mentre la prospettiva di un possibile ampliamento del rischio di diffusione del virus nelle fasce di età più basse impone di rivedere con urgenza sia i contenuti dei protocolli di sicurezza, sia la tipologia delle dotazioni e dei dispositivi di sicurezza ad oggi previsti.
L’Esecutivo Nazionale condivide in modo particolare la presa di posizione della Segreteria Nazionale a sostegno del riconoscimento di una corsia preferenziale per la scuola nell’ambito della campagna vaccinale in atto.
Ritiene inoltre che anche altri aspetti di forte impatto sulla gestione del servizio debbano essere già da ora oggetto di confronto in vista del prossimo anno scolastico, affinché le risorse destinate a favorire l’erogazione in sicurezza delle attività in presenza non siano vanificate, come accaduto in avvio dell’anno in corso, da ritardi e carenze sul piano organizzativo e gestionale. Mobilità, modifiche organizzative, reclutamento, in vista di una ripresa che si preannuncia complessa delle attività scolastiche sono i temi su cui rivendicare l’immediata apertura di tavoli di confronto, ferma restando l’esigenza di avviare quanto prima il tavolo negoziale per il nuovo contratto nazionale di lavoro.
L’Esecutivo Nazionale sollecita un forte e corale impegno dell’intero Paese affinché la scuola possa tornare quanto prima a esercitare nel modo più pieno il suo ruolo di istituzione fondamentale per la crescita della persona e per una convivenza civile fondata sul primato del bene comune, sul rispetto e sulla tolleranza, principi da sostenere anche in una prospettiva più ampia, per affermare in una dimensione planetaria il valore di uno sviluppo equo ed ecosostenibile in un quadro di convivenza pacifica e solidale tra i popoli. Se preoccupano i troppi segnali di faziosità, aggressività e disordine, dagli episodi di violenza giovanile in alcune nostre città fino alle drammatiche vicende di Washington, con l’attacco portato a un luogo simbolo della democrazia, vanno colti come segni importanti e positivi la maggior coesione di cui sta dando prova nella sfida all’emergenza pandemica la Comunità Europea e lo stesso avvicendamento alla presidenza degli Stati Uniti, che può segnare l’avvio di una nuova stagione di apertura al dialogo e alla collaborazione internazionale per consegnare alle nuove generazioni un avvenire di pace, di libertà, di giustizia e di maggior benessere per tutti i popoli.
L’Esecutivo Nazionale invita ad assumere tutte queste tematiche come centrali nel dibattito che a breve impegnerà l’Organizzazione in vista della celebrazione del 7° congresso della CISL Scuola, a partire dalle assemblee congressuali che si svolgeranno sui luoghi di lavoro, occasione importante per rinsaldare e rinvigorire il rapporto con lavoratrici e lavoratori valorizzandone il contributo di idee, di esperienze e di proposte, patrimonio prezioso su cui fondare una rappresentanza sempre più efficace e qualificata.

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 16:48:17 +0100
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Terziario. Guarini (Fisascat Cisl): "Coop Alleanza 3.0. Il lavoro del futuro passerà sempre più per soluzioni non standard"

Roma, 13 gennaio 2021 – Il lavoro agile è realtà per i circa mille dipendenti amministrativi di Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori d’Europa con oltre 2,3 milioni di soci, più di 400 punti vendita in 11 regioni d’Italia e circa 22mila dipendenti. L’opportunità sulla nuova modalità di svolgimento della prestazione è stata introdotta, in fase sperimentale, in virtù di un accordo siglato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e i vertici aziendali e sarà operativa dal 1° febbraio 2021 fino al 31 gennaio 2022.

I lavoratori e le lavoratrici che su base volontaria e facoltativa faranno ricorso al lavoro agile - finalizzato ad incrementare la competitività ed agevolare la conciliazione dei tempi a di vita e di lavoro - continueranno a far riferimento all’orario orario contrattuale in essere, anche al fine di dare al dipendente la massima possibilità di organizzarsi autonomamente la prestazione senza dover sottostare a regole assolute, eccezion fatta per i limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Le giornate di lavoro agile saranno utili al fine del riconoscimento di buoni pasto e/o di servizi sostitutivi di mensa e saranno considerate alla stregua del lavoro in presenza per quanto riguarda l’utilizzo di casuali di assenze ad ore.
Il dipendente, al netto di eventuali deroghe stabilite dalla Legge per far fronte all’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19, potrà svolgere la propria attività al di fuori della sede abituale di lavoro da un minimo di due a un massimo di quattro giorni.
La programmazione del lavoro agile avverrà per giornate intere e la prestazione potrà esplicarsi nel luogo liberamente scelto dal lavoratore, purché tale luogo prescelto risponda ai criteri di sicurezza e riservatezza; peraltro, il dipendente non è tenuto a dare notizia all’azienda del luogo da lui stabilito, se non nel caso in cui la scelta dovesse ricadere sulle sedi della cooperativa.
Nell’intesa si è condiviso l’obiettivo di approntare uno specifico piano formativo per il personale interessato come pure si è convenuto sull’attivazione di un monitoraggio sulla casistica e sulla gestione di eventuali infortuni, nonché su altri aspetti collaterali alla introduzione massiva del lavoro agile, come l’andamento della produttività, della redditività, dell’efficienza e le ricadute sui servizi in appalto nelle sedi amministrative, con particolare attenzione agli effetti sull’occupazione.
L’accordo, che contempla il diritto di recesso ai sensi delle disposizioni normative vigenti, regola anche il tema del diritto alla disconnessione ed alle pause durante la giornata, arrivando anche a sancire, tra le altre cose, che, oltre le 18.00 per gli impiegati e dopo le 20.00 per i quadri e direttivi, si dovrà cessare la prestazione.
«Per la Fisascat – sottolinea il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice – la portata dell’accordo è molto significativa non solo perché vede interessati un numero considerevole di dipendenti della più grande cooperativa di consumo nel nostro Paese, ma anche e soprattutto perché l’azienda non sarebbe tenuta a pattuire i sindacati le modalità di attivazione e di espletamento del lavoro agile, come non sarebbe obbligata ad estendere taluni istituti contrattuali a contenuto economico applicati al lavoro in presenza anche a chi opera in smart working».
Per il segretario generale Davide Guarini «il lavoro del futuro passerà sempre di più per soluzioni non standard di questo tipo e il sindacato ha dimostrato concretamente di poter svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e di tutela e promozione degli interessi dei lavoratori che opteranno tale modalità operativa della prestazione».

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 14:34:22 +0100
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Agricoltura. Risso (Terra Viva Cisl): "Recovery plan. Il nostro settore merita maggiori risorse e valorizzazione"

Roma, 13 Gennaio 2021. “Il PNRR (piano nazionale resilienza e resistenza) varato questa notte dal Consiglio dei Ministri doveva investire maggiormente sul mondo dell’agricoltura, per rilanciare un comparto che si è rivelato strategico anche durante l’emergenza sanitaria e che attende una ripartenza reale, per superare quel 75% di fabbisogno interno attualmente soddisfatto e migliorare l’export.” 

Sono le parole di Claudio Risso, presidente nazionale di Terra Viva Cisl, associazione che rappresenta circa 30mila imprenditori agricoli, commentando il testo del piano approvato nella notte dal CdM.

“Nel PNNR all’agricoltura reale vengono complessivamente assegnati 1,8 miliardi di euro (capitolo 2.1) e crediamo siano un investimento che poteva essere decisamente più rilevante. Non va scordato – prosegue Risso - che le risorse per finanziare NGEU avevano già portato a taglio del 10% dei fondi destinati alla futura PAC, con una netta flessione del supporto alle imprese agricole italiane. Siamo convinti che le risorse che possono arrivare dal Recovery Plan debbano invece segnare un punto di svolta per l’imprenditoria agricola. Grave anche il taglio di 5 miliardi destinati alla conversione green, che mette a rischio il consolidarsi di un’agricoltura sostenibile e la tutela della biodiversità. Crediamo che il Governo in questo caso ostacoli il raggiungimento degli obiettivi proposti dall’Unione Europea – continua il Presidente Risso – rendendo difficile il raggiungimento dei principi dettati delle strategie Farm to Fork e Biodiversity 2030”

“Di fronte alle grandi sfide della quarta rivoluzione industriale, della digitalizzazione e della transizione green il PNNR sembra voler solo confermare l’esistente che è l’esatto opposto di quello che serve ora al nostro Paese per un rilancio decisivo dopo la pandemia. Siamo convinti sia necessario e urgente supportare modelli di business sostenibili e circolari e sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro in ambito green, con incentivi alle aziende e investimenti pubblici.”

“Attendiamo ora la discussione del testo alle Camere e l’interlocuzione con le parti sociali annunciata dal Presidente Conte perché ci sia un fattivo coinvolgimento nelle scelte strategiche e nella ripartizione dei fondi ai vari comparti, con un confronto sulle reali esigenze e progettualità per il nostro Paese” conclude Risso presidente di Terra Viva Cisl.

Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 14:30:28 +0100
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Ferrovie. Fit Cisl: Trenitalia cambi rapidamente strategia

Roma, 12 gennaio 2021 - “Esprimiamo la nostra comprensione ai pendolari che hanno legittimamente protestato, ma soprattutto la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che si trovano in prima linea a giustificare situazioni di cui non sono stati artefici. Trenitalia ha il dovere di organizzare il servizio sulla base dei posti e degli abbonamenti venduti”. Lo dichiara la Fit-Cisl in merito alla situazione in corso alla stazione Termini di Roma dove, a causa della soppressione di una serie di convogli, il Frecciarossa 9531 è rimasto bloccato per circa 120 minuti. “Trenitalia - prosegue la Federazione dei trasporti cislina - sopprimendo treni nelle fasce orarie in cui c’è domanda di mobilità ha messo in campo una strategia inspiegabile, che non ha precedenti in un recente passato, atteso che sia i treni che il personale sono disponibili. Oggi a dover gestire la furia dei passeggeri sono rimaste le ferroviere e i ferrovieri, che hanno rischiato di essere aggrediti e pure contagiati a causa di assembramenti doppiamente pericolosi. Solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine si è potuto evitare il peggio. Auspichiamo il ripristino dei treni soppressi e una urgente convocazione sul tema - conclude la FIT-Cisl - in quanto in caso contrario attiveremo le iniziative del caso non potendosi ripetere circostanze che, potenzialmente, possono mettere a serio rischio l’incolumità fisica del personale Frecciarossa”.

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 17:07:52 +0100
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Istruzione. Gissi (Cisl Scuola): "sul recupero servono proposte concrete, non prese di posizione astratte"

Roma, 12 gennaio 2021 - «Sarebbe bene non continuare in una discussione sulla scuola condotta per prese di posizione astratte, cioè disancorate da una valutazione del reale fabbisogno che solo ogni singolo istituto può direttamente e concretamente rilevare. Non può essere stabilito apriori e dall’esterno se siano preferibili prolungamenti estivi delle attività scolastiche o se occorra intervenire subito con corsi di recupero che peraltro non si capisce bene quando, come e dove svolgere, perdurando una situazione così confusa e problematica di cui purtroppo è difficile prevedere la conclusione». Lo afferma Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi in TV dalla ministra Azzolina. «Crediamo – prosegue la Gissi - che vi sia anche una questione di metodo alla quale non si può comunque sfuggire: solo le scuole possono valutare correttamente dove, come e quando sia necessario intervenire per un’azione di recupero, occorre che in questo senso vi sia un affidamento esplicito, accompagnato dal necessario supporto anche in termini di risorse. I 5 milioni del decreto ristori, anche se riferiti alle sole istituzioni scolastiche del primo ciclo, sono davvero poca cosa». «Va anche rimosso un altro equivoco – aggiunge la segretaria generale - in cui potrebbe essere indotto chi guarda in modo superficiale alla situazione che le scuole stanno vivendo. Non vorrei passasse l’idea che in questo momento le attività sono ferme: ciò non corrisponde assolutamente al vero, tutto il personale sta lavorando o in presenza, o con le modalità della didattica digitale, che non sono meno impegnative». «Esiste certamente il problema delle carenze di natura diversa (socio economica, strumentale, infrastrutturale) alla base di un digital divide che si rivela talvolta un ostacolo insormontabile, compromettendo totalmente la possibilità di partecipare alle attività scolastiche. Perché allora non prevedere, per quelle situazioni, un intervento straordinario, che consenta di erogare un’attività didattica in presenza, per numeri ridotti di alunni e quindi con minori problemi di gestione all’interno della scuola e anche all’esterno? Assicurando a tal fine le risorse necessarie; per questo avevamo chiesto che in legge di bilancio ci fosse anche un potenziamento del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, per compensare le attività aggiuntive individuate come indispensabili dalle scuole». «È solo un esempio – conclude Maddalena Gissi - di ciò che si potrebbe mettere in atto non sulla base di prese di posizione estemporanee, ma come frutto di un ragionamento condiviso in sedi di confronto che sarebbero quanto mai opportune nella gestione di un’emergenza di questa portata. Guai se la scena viene occupata solo da protagonismi o polemiche tra i diversi livelli istituzionali, fare della scuola una priorità significa anzitutto destinarle cospicui investimenti e farne anche il tema centrale di un proficuo dialogo sociale».

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 16:52:02 +0100
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Metalmeccanici. Contratto, Benaglia (Fit Cisl): "Ripreso confronto con volontà di trattare"

Roma, 12 gennaio 2021 - E’ ripresa oggi a Roma, presso la sede di Confidustria, la trattativa per il rinnovo del Contratto dei metalmeccanici dopo la pausa natalizia.
Per il Segretario generale della Fim Cisl Roberto Benaglia, la ripresa oggi del negoziato è partita confermando le volontà espresse il 22 dicembre scorso a trattare per costruire le condizioni per un percorso di avanzamento del rinnovo contrattuale.
Oggi sono stati di nuovo affrontati i temi di natura normativa per i quali puntiamo alla modernizzazione delle tutele dei lavoratori: dalla formazione , al welfare integrativo, alle relazioni industriali, ambiente, salute e sicurezza, partecipazione, politiche attive.
Domani il confronto prosegue, e si concentra su quello che sta diventando l’asse centrale di questo rinnovo, ovvero: la riforma dell’inquadramento professionale. Un tema strategico rispetto ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del lavoro che per noi serve a dare valore al lavoro e alla professionalità di tante lavoratrici e lavoratori come da tempo rivendichiamo.
È importante, che sulla base di questi confronti, si infondi un’accelerazione per arrivare alla fase finale del negoziato.

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 15:39:24 +0100
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Consumatori. Cashback, Adiconsum: Ai nostri sportelli tante segnalazioni di consumatori che lamentano mancate registrazioni degli acquisti nell'App IO

12 gennaio 2021 - Tantissimi sono i consumatori che stanno segnalando ai nostri sportelli e sui social il malfunzionamento del Cashback – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Andando, infatti, nella sezione “Portafoglio” dell’App “IO” è indicata l’entità definitiva di ciò che verrà accreditato a febbraio in base agli acquisti fatti fino al 31 dicembre 2020. Nelle segnalazioni dei cittadini-consumatori si denuncia che gli importi riportati sono errati, in quanto le transazioni indicate sono inferiori a quelle realmente effettuate, anche se avvenute nello stesso esercizio commerciale o utilizzando lo stesso circuito della carta di credito.

Ad avviso di Adiconsum – prosegue De Masi – il malfunzionamento del Cashback è un atto grave, perché non fa ottenere i rimborsi dovuti e soprattutto fa venire meno la fiducia dei consumatori nei confronti della “trasformazione digitale” in atto, non agevolando, di conseguenza, la ripresa economica del nostro Paese.

Adiconsum interviene inoltre per richiamare l’attenzione dei consumatori sulla non correttezza delle informazioni fornite da alcuni soggetti ed apparse su alcuni media, che indicano come gestore dei reclami per i mancati o inesatti accrediti dei rimborsi del Cashback, PagoPA.

Non è così – puntualizza De Masi – Il gestore dei reclami per mancato o inesatto accredito dei rimborsi del Cashback è Consap ai sensi dell’art. 5 del Decreto del Ministero dell’Economia n. 156 del 24 novembre 2020, come riportato anche sul sito della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici.

Adiconsum rimane a disposizione dei consumatori per qualsiasi tipo di assistenza.

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 12:02:32 +0100
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Ambiente. Somani webinar Fai Cisl sul dissesto idrogeologico

12 gennaio 2021 - Si intitola “Il lavoro che cura: le sfide contro il dissesto idrogeologico”, il webinar che si svolgerà domani, mercoledì 13 gennaio, alle ore 17, in streaming sulla pagina Facebook della Fai Cisl. Al centro dell’incontro, l’evoluzione delle normative per la messa in sicurezza del territorio e il ruolo dei lavoratori dei consorzi di bonifica e della forestazione. Insieme al Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota e alla segretaria nazionale Raffaella Buonaguro, interverranno Massimo Gargano, Direttore Generale dell’ANBI, Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue e Roberto Morassut, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente. La videoconferenza è stata ideata nell’ambito degli incontri “Lab2020 - Appuntamenti INformativi Fai Cisl”, una serie di confronti della durata di 40 minuti, in streaming ogni mercoledì, alle ore 17, sulla pagina Facebook del sindacato.

Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 11:50:30 +0100

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