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ricette facili e veloci da ricettedalmondo.it

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Ricette di Cucina
Mandarinetto. Il liquore al mandarino profumato e aromatico!

Mandarinetto, il liquore al mandarino fatto in casaIl mandarinetto, o liquore al mandarino, è uno di quei liquori alla frutta fatti in casa, aromatici e digestivi. Simile al limoncello nella preparazione, ha un gusto ancora più intenso e deciso. Il mandarinetto è un liquore a base di agrumi graditissimo sia come fine pasto che per accompagnare un dolcino, ideale anche da servire accanto alle crostate di frutta.

Se avete la possibilità di reperire dei mandarini profumati e non trattati non perdete l'occasione per sperimentare questa ricetta del mandarinetto, per farvi una bella scorta di questo liquore, che potrete gustare per tutto l'anno o che potrete regalare ad amici e parenti. La ricetta che vi propongo è quella di mia nonna, semplice, veloce e piace sempre a tutti. Per fare il mandarinetto dovrete utilizzare solo le bucce degli agrumi, con gli spicchi volendo potete preparare una deliziosa marmellata di mandarini.

Il mandarinetto fatto in casa è un liquore aromatico a base di agrumi che sembra affondare le sue origini nella terra siciliana, dove si coltivano degli agrumi profumatissimi, che hanno delle bucce preziose per tantissime preparazioni. Dal sapore intenso, dolce e gradevole, il mandarinetto si distingue anche per il suo incredibile colore arancione, che lascia presagire tutto il buon sapore che questo distillato nasconde. A seconda delle varietà di mandarino utilizzate si possono avere risultati sempre diversi, in cui si accendono sfumature di sapore che vanno da quelle più aspre ed aromatiche a quelle più dolci e delicate.

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Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 18:09:26 +0100
Ricette di Cucina
Crostoni con cavolo nero e provola filante!

Crostoni con cavolo nero e provola filantecrostoni con cavolo nero e provola sono delle deliziose bruschette vegetariane, dove il pane viene aromatizzato con olio e aglio e tostato al forno; poi viene aggiunta una fetta di provola affumicata, che con qualche minuto in forno diventa filante, ed infine completate con del cavolo nero sbollentato e saltato in padella, con aglio, olio e peperoncino. Una ricetta semplice che regala grande soddisfazione.

I crostoni con cavolo nero sono l'antipasto perfetto per chi ama i piatti tipici della cucina casereccia. Nati probabilmente per caso, un po' come accade per tutte le ricette tradizionali delle bruschette, forse per recuperare del pane vecchio e delle verdure avanzate, queste bruschette si presentano anche come uno dei capolavori della cucina contadina, povera e semplice, che permette di riscoprire il sapore autentico della tradizione.

Se quindi anche voi amate prendere per la gola i vostri ospiti, con piatti della tradizione, che per quanto semplici sappiano riaffiorare nella mente delle persone i ricordi di infanzia e il sapore autentico della cucina di una volta, semplice e genuina, e sempre molto gradita, questi crostoni con cavolo nero si presenteranno realmente come la scelta perfetta, che metterà tutti d'accordo. Se non avete esigenze vegetariane potrete insaporire il cavolo nero aggiungendo qualche filetto di acciuga nell'olio, oppure rosolando anche della salsiccia sbriciolata. Se invece volte restare nell'ambito di una cucina vegetariana, ma preferite arricchirne il sapore, potrete aggiungere anche dei fagioli cannellini.

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Data articolo: Tue, 19 Jan 2021 17:18:22 +0100
Ricette di Cucina
Brasato al barolo

Brasato al barolo, l'arrosto di manzo di origine piemonteseIl brasato al barolo è un secondo piatto di carne tipico della cucina piemontese. Si tratta di una ricetta ricca e deliziosa, un grande piatto per le occasioni importanti, che non manca sulle tavole nelle feste di Natale o in altre ricorrenze speciali. La particolarità di questa ricetta risiede nella particolare tipologia di vino rosso scelto per la marinatura della carne e per la sua cottura, per l'appunto il barolo.

In alternativa al barolo è possibile utilizzare altre vini rossi, sempre corposi e dal sapore intenso, come il nebbiolo o il barbera, anche se forse in questo caso sarebbe più opportuno parlare più in generale di brasato al vino rosso. E' giusto infatti parlare di brasato al barolo solo quando viene utilizzato il vino dal quale la ricetta prende il nome. La particolarità di questo vino delle Langhe, risiede nella sua corposità, si tratta infatti di un vino di grande personalità, equilibrato ed elegante, con un profumo complesso, persistente e intenso, con sentori floreali e fruttati che si accompagnano a note di vaniglia. Un vino così particolare da risultare perfetto per la marinatura e la cottura della carne, in grado di cedere tutte le sue ricche caratteristiche alla carne.

Preparare un ottimo brasato al barolo non è affatto complesso, richiede solo alcuni accorgimenti, che possono magari risultare nuovi per chi non è pratico nelle lunghe cotture della carne ma sicuramente sono ben conosciuti a molti. Con qualche consiglio che sto per darvi, sono certa che riuscirete anche voi a portare in tavola un grande piatto, perfetto per celebrare una grande occasione. Vediamo quindi quali sono le regole fondamentali per avere un brasato perfetto!

  • La prima cosa da fare è prestare attenzione alla scelta della carne, per resistere bene alla lunga cottura e dare il meglio di sè occorre scegliere il giusto pezzo di carne. Per questa ricetta ci vuole un taglio di manzo, il vitello ha infatti una carne tenera che si presta alle cotture veloci. Mentre il manzo, ha tagli che reggono perfettamente alle lunghe cottura, e che anzi in questo modo sanno regalare il meglio di sè. Un taglio come il cappello del prete, un pezzo di carne che ha un buon equilibrio tra muscoli e tessuto connettivo, è perfetto per la nostra ricetta. In questo modo vi assicurerete una carne tenera e succosa, dopo la lunga cottura prevista dalla ricetta.
  • Altro passaggio al quale bisogna prestare attenzione è la doppia cottura della carne. Per un brasato tenero e succoso è indispensabile procedere con una doppia cottura. Prima di tutto occorrerà sigillare la carne su tutti i lati, scottandola in padella. Con questo passaggio si va a creare una crosticina tutt'intorno al pezzo di carne che "sigilla" la carne imprigionando i succhi al suo interno. Solo in questo modo sarete certi che con la successiva cottura, in pentola, la carne non perda i suoi succhi, rimanendo quindi tenerissima. Questa seconda cottura deve avvenire in pentola, aggiungendo del liquido in una quantità tale che non vada a ricoprire la carne, altrimenti si otterrebbe un bollito e non un brasato.
  • Ed ancora, indispensabile, anche se spesso sottovalutato, ma comunque di grande importanza per la perfetta riuscita della ricetta è la marinatura. Per un periodo di 8-12 ore, in questo lasso di tempo la carne riuscirà ad impregnarsi degli aromi del vino, delle verdure e delle spezie, avendo dei succhi di marinatura ancora utilizzabili. In meno ore la carne non riesce ad assorbire bene tutti gli aromi, superate le 24 ore invece si ottiene una marinatura che non sarà più utilizzabile, perchè conterrà anche delle sostanze fermentative della carne e delle verdure, che è opportuno scartare.

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Data articolo: Mon, 18 Jan 2021 08:24:11 +0100
Ricette di Cucina
Plumcake allo yogurt morbidissimo, tipo Mulino Bianco!

Plumcake allo yogurt, soffice e umidoIl plumcake allo yogurt è un dolce soffice e umido, dal sapore molto semplice e delicato, ideale per la prima colazione di tutta la famiglia. Il plumcake è un dolce di origini anglosassoni, un tipico dolce delle cinque, che accompagna l'ora del tè. E' un dolce morbido e per questo amato da grandi e piccini.

Quello allo yogurt è una delle versioni più famose di questa morbidissima torta, dalla caratteristica forma rettangolare, come quella del pane in cassetta. La marcia in più del plumcake allo yogurt è quella di permettere un'ampia scelta dei possibili gusti da dare al dolce, grazie all'utilizzo dello yogurt del gusto preferito. Nella ricetta che vi propongo c'è un mix di yogurt all'albicocca (per fare quel caratteristico colore ambrato) e yogurt alla banana, frutto che aiuta a mantenere i dolci umidi e con la giusta consistenza.

Se anche voi siete amanti di quel morbidissimo plumcake del Mulino Bianco che tutti conosciamo, non potrete lasciarvi sfuggire la ricetta perfetta per fare un morbido e soffice plumcake fatto in casa, come quello comprato. Simile per consistenza, ma decisamente vincitore in quanto a genuinità, leggerezza e profumo. Per un dolce semplice senza conservanti, per offrire ai bambini uno snack perfetto per la colazione o la merenda.

Per fare un plumcake perfetto non vi resta che leggere i miei consigli e mettervi all'opera. Utilizzate solo ingredienti a temperatura ambiente; vi basterà anticiparvi di un'oretta nella preparazione togliendoli anticipatamente dal frigorifero; questo vale per le uova, ma anche per lo yogurt. Non sottovalutate la temperatura dello yogurt, se questo è freddo farà sgonfiare l'impasto. Dopo aver lavorato gli ingredienti umidi, quando aggiungete quelli secchi procedete poco alla volta, unendoli a cucchiaiate, mescolando a velocità bassa con lo sbattitore o anche con una spatola. Prestate attenzione alla cottura del dolce, infornatelo solo in forno preriscaldato, non aprite la porta per almeno i primi 3/4 di cottura, quando pensate che sia pronto fate sempre la prova stecchino. Una volta cotto non sfornatelo subito, per evitare lo shock termico, lasciatelo ancora nel forno spento con la porta aperta per qualche minuto prima di estrarlo e lasciarlo intiepidire prima nello stampo, poi su una gratella.

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Data articolo: Sun, 17 Jan 2021 09:29:00 +0100
Ricette di Cucina
Ricottine di bufala con cipolle caramellate e pomodorini confit

Ricottine di bufala con cipolle caramellateLe ricottine di bufala con cipolle caramellate e pomodorini confit sono un antipasto vegetariano, semplice, veloce e sfiziosissimo. Il sapore delicato della ricotta di bufala incontra la dolcezza delle cipolle caramellate e la sapidità dei pomodorini confit, un mix di ingredienti che rende questo piatto, semplicissimo nella preparazione, ma allo stesso tempo anche molto particolare, per soddisfare ogni esigenza.

Le ricottine di bufala con cipolle caramellate sono la scelta perfetta per soddisfare ogni esigenza. Con questa ricetta infatti non solo si potrà preparare un antipasto in pochissimi minuti, anche anticipando le preparazioni, ma per di più è un piatto perfetto per chi segue una dieta vegetariana, con cui portare in tavola un latticino che viene servito come protagonista della ricetta.

Per un piatto semplice come le ricottine di bufala con cipolle caramellate sicuramente la scelta degli ingredienti diventa un aspetto fondamentale per garantire un ottimo risultato. Ecco quindi che proprio la ricotta di bufala è quella che meglio di altre si presta per questa ricetta; asciutta al punto giusto e leggermente sapida, è deliziosa sia da sola che contornata dagli ingredienti che compongono questa ricetta. In più la ricotta, spesso sottovalutata, è uno dei latticini ritenuti tra i più nutrienti e leggeri, ricca di sali minerali, calcio e fosforo, è una vera fonte di benessere. Inoltre, a differenza dei formaggi, la ricotta è leggera e digeribile, da essere consigliata in qualunque momento della giornata. Spesso utilizzata come ingrediente combinato, insieme ad altri, per tantissime preparazioni golose, in questa ricetta assume un ruolo da protagonista, tutto meritato.

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Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 14:41:27 +0100
Ricette di Cucina
Panini allo yogurt morbidissimi! Per farciture dolci o salate!

Panini allo yogurt, soffici e leggeriI panini allo yogurt sono dei soffici bocconcini di pane dal restrogusto leggermente dolce e morbidissimi, preparati con lo yogurt nell'impasto, che possono accompagnare i pasti, possono essere gustati da soli o farciti con ingredienti dolci o salati, per la colazione o la merenda di tutta la famiglia. Si tratta di piccoli panini che si prestano ad essere scelti anche per arricchire di gusto un buffet, per una festa o per una cena finger food.

I panini allo yogurt sono perfetti con farciture sia salate che dolci. Oltre alla loro incredibile morbidezza si contraddistinguono per un gusto neutro che accompagna un po' tutto, senza oscurare nessun tipo di sapore. Sono ideali per chi ama preparare dei golosi vassoietti di panini fatti in casa da offrire alla propria famiglia o agli amici, per una merenda o per un aperitivo.

La preparazione di questi panini allo yogurt è davvero semplice, la ricetta ricalca quella dei mitici panini al latte, che tutti abbiamo provato almeno una volta, e che anzi sono certa abbiamo anche accuratamente segnato nel nostro fidatissimo ricettario personalizzato. Si preparano in pochissimo tempo, possono essere congelati cotti o prima dell'ultima lievitazione, per averli pronti per essere infornati all'occorrenza. Per la scelta dello yogurt preferitene uno cremoso, volendo anche yogurt greco, chiaramente bianco (va bene sia dolce che naturale, l'impasto è un po' addolcito e non avvertirete la differenza). Se i vostri panini sono destinati a farciture salate, magari per un buffet rustico, dopo averli spennellati con il latte potrete anche cospargerli con dei semi a vostra scelta.

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Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 11:37:01 +0100
Ricette di Cucina
Cannoli di pandoro. La tradizione siciliana anche a Natale!

Cannoli di pandoro, con crema di ricotta sicilianaI cannoli di pandoro sono una golosissima idea per utilizzare il pandoro avanzato dalle feste, che per questa ricetta diventa la base croccante degli intramontabili cannoli siciliani. Un modo diverso per portare in tavola un classico della tradizione siciliana, sempre amato ed apprezzato da tutti. La crema del ripieno è infatti proprio quella della ricetta originale, con quel suo sapore inconfondibile, che piace sempre a tutti.

I cannoli di pandoro diventano così quell'idea golosa che veramente non vi farà più avere alcun pandoro di troppo in dispensa e allo stesso tempo vi permetterà di portare in tavola un dolce molto amato ed apprezzato che suscita sempre grande piacere. I cannoli siciliani, oltre ad essere un evergreen della pasticceria siciliana, sono anche un dolce che non manca di certo sulle tavole isolane nelle feste di Natale, e che spesso viene replicato anche altrove, per deliziare la famiglia o gli ospiti con qualcosa di speciale.

Se la parte più lunga della ricetta originale risiede proprio nella preparazione delle cialde, ecco che con questa ricetta, oltre al pandoro, si recupera anche tantissimo tempo! Le cialde sono infatti sostituite dal pandoro, che viene tagliato a fette larghe (a stella) e poi coppato, realizzando così dei cerchi, che ci serviranno proprio per creare le cialde. Per gli avanzi di ogni fetta nessun problema, anche in questo caso le ricette che potrete sfruttare sono tante, dai tartufini di pandoro, ai muffin di pandoro o ancora un goloso rotolo di pandoro. Tante altre ricette di recupero le troverete qui: come riciclare il pandoro avanzato. Tornando a noi e ai nostri cannoli di pandoro, per un dolce sopraffino, non dimenticate di scegliere una ricotta soda e saporita, meglio se di pecora o mista. Scelta che in questo caso non dovrà essere in alcun modo sottovalutata, proprio perchè per i cannoli, la ricotta è l'ingrediente principale di questo dolce, quello che ne determinerà il sapore.

Leggi anche come fare il  Pandoro farcito


Data articolo: Fri, 15 Jan 2021 07:59:45 +0100
Ricette di Cucina
Millefoglie di pandoro, l'idea riciclo per pandoro e panettone!
Millefoglie di pandoro, idea riciclo di Natale

La millefoglie di pandoro con crema di ricotta e gocce di cioccolato è un dolce semplice e molto sfizioso, ideale per servire il pandoro in maniera diversa dal solito o per riciclare il pandoro avanzato dalle feste di Natale e portare in tavola un dolce dall'aspetto nuovo che tutti apprezzeranno. Si tratta infatti di piccoli dolci monoporzione che riscuotono sempre un grande successo tra i commensali.

La millefoglie di pandoro è una ricetta molto semplice da realizzare, vi basterà riscaldare bene una padella antiaderente o una piastra e tostare un po' le fettine di pandoro, che avrete tagliato a forma di disco (o come preferite), per ottenere le basi di "sfoglie" della vostra millefoglie. Queste andranno a sostituire la tradizionale pasta sfoglia prevista dalla ricetta, per un risultato un po' più morbido, ma altrettanto gradevole.

La millefoglie di pandoro può essere farcita con la crema che preferite, ma sicuramente una di quelle che sicuramente sarà gradita da tutti e vi permetterà di realizzare anche un dolce dalla consistenza perfetta è la crema di ricotta con gocce di cioccolato. Preparata con pochi e semplici ingredienti, ma di qualità. Preferite una ricotta da banco, dalla consistenza più compatta, in maniera tale da avere una crema soda che resiste bene al peso delle sfoglie. Come cioccolato preferite uno fondente, che resti bello croccante e che con la sua amarezza contrasti la dolcezza della crema.

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Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 14:49:50 +0100
Ricette di Cucina
Zuppa di cavolo nero

Zuppa di cavolo nero e patateLa zuppa di cavolo nero è un vero comfort food invernale, un piatto caldo, ricco di sapore e confortevole, che sedersi a tavola diventa un vero piacere. Una di quelle ricette che restituiscono tutto il tepore sottrattoci dal freddo invernale che fa davvero venir voglia di sedersi a tavola, immaginando già la scena del caminetto acceso e del confortevole piatto caldo, proprio come quello che preparavano le nostre nonne.

Come spesso accade, infatti, sono proprio le ricette semplice e tradizionali, come una buona zuppa di cavolo nero e patate, i classici piatti cari alla tradizione popolare e contadina che sanno offrire tutto il beneficio ed il piacere di un pasto conviviale in famiglia. In più il cavolo nero è un valido alleato per la nostra salute, fonte di calcio e con un ricco potere antiossidante, è uno degli ortaggi che non a caso la natura ci mette a disposizione nei mesi più freddi, proprio per aiutarci a recuperare naturalmente tutte le vitamine e i sali minerali di cui abbiamo bisogno.

La zuppa di cavolo nero è considerata anche una versione semplificata della tradizionale e sicuramente più conosciuta ribollita, la zuppa toscana per eccellenza dei mesi invernali. Il protagonista è ancora lui: il cavolo nero. Spesso bistrattato a causa del suo sapore un po' amaro, c'è da dire che cotto a puntino e magari anche con l'aggiunta di ingredienti dolci, come ad esempio le patate, acquista un sapore che non risulta per niente sgradevole. Quello a cui bisognerebbe prestare attenzione è il periodo di acquisto. Sebbene infatti questo ortaggio sia disponibile nei mercati ortofrutticoli fin dai primi mesi invernali, è solo dopo le prime gelate che le foglie si inteneriscono e mangiarlo diventa un vero piacere.

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Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 12:33:36 +0100
Ricette di Cucina
Galette Bretonne

Galette bretonne, la ricetta franceseLa galette bretonne, conosciuta anche come crêpe bretonne, è un piatto originario della Bassa Bretagna, zona del Nord Ovest della Francia, diventato presto conosciuto ed apprezzato in tutto il Paese. La base di questa ricetta è esattamente una crêpe, tradizionalmente di farina di grano saraceno, che può essere dolce o salata, servita al naturale o farcita.

La galette bretonne più conosciuta è sicuramente la versione salata, preparata con farina di grano saraceno, la crêpe ancora calda viene farcita con prosciutto cotto, uovo fritto (all'occhio di bue) e formaggio groviera, che andrà a fondersi leggermente per effetto del calore dell'uovo. La crêpe può essere leggermente ripiegata su se stessa, su un solo lato o su tutti e quattro i lati, formando una sorta di "scrigno". Si tratta di un piatto molto ricco e sostanzioso che regala grande soddisfazione.

Le origini della galette bretonne sono alquanto incerte, ma la storia che mi ha più colpita è legata ad una leggenda che spiega la nascita della galette come un errore. Racconto che spesso si ritrova in cucina, ricette che oggi sono dei capolavori, nate per errore! Basti pensare alle francese tarte tatin o all'italiana torta caprese. La leggenda narra che la galette sia nata per mano della goffa moglie di un contadino, che per errore fece cadere un po' di porridge di grano saraceno su una pietra calda, dalla forma piatta, che era nel camino. Il porridge addensandosi diede vita ad una deliziosa crêpe. Come anticipato, la più conosciuta tra le galette bretonne è certamente la versione salata preparata con farina di grano saraceno, che può contenere o meno uova. Esiste tuttavia anche una versione dolce di questa famosa crêpe a base di farina di frumento, che prevede anche zucchero, latte e uova.

Leggi anche come fare la  Millefoglie di crepes di grano saraceno


Data articolo: Thu, 14 Jan 2021 09:41:26 +0100
Ricette di Cucina
Scarole con le patate

Verza con le patateLe scarole con le patate sono un contorno semplice, veloce, vegetariano e molto gustoso, nonostante la leggerezza che lo contraddistingue. Si tratta di una ricetta popolare, ben conosciuta nella cultura contadina, sulle cui tavole, forse ancor più che non su altre, le verdure non mancano mai. Quella semplicità che fa bene proprio a tutti e che dovremmo imparare a ritrovare un po' più spesso anche sulle nostre tavole.

Inoltre gli ingredienti principali delle scarole con le patate sono proprio due alimenti naturalmente dolci, dal sapore delicato, che piacciono facilmente a tutti. Ecco quindi che combinati insieme, hanno ancora più gusto e regalano alla tavola un sapore inaspettato. Se anche voi amate le scarole, questa deliziosa verdura invernale, buonissima e in più versatilissima in cucina, e ben conoscete le ricette che la vedono protagonista, come la pizza di scarole, i fagottini di scarole o la scarola imbottita, non vi resta che provare anche questa ricetta.

Da contorno le scarole con le patate possono facilmente diventare una zuppa, basta aggiungere dei crostini di pane, o anche delle belle fette di pane casereccio grigliato, che il piatto acquista un valore nutritivo più elevato, diventando così un piatto unico che è anche un vero comfort food. Per un'idea in più, se non avete esigenze vegetariane, provate anche a rosolare della salsiccia fresca a pezzi, prima di unire le verdure, vi ritroverete ad assaporare con un piatto, anche in questo caso caro alla tradizione contadina, che vuole però portare in tavola un piatto decisamente più sostanzioso.

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Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 17:34:14 +0100
Ricette di Cucina
Risotto allo zafferano cremoso. La ricetta orginale!

Risotto allo zafferano, la ricetta originaleIl risotto allo zafferano è un piatto tipico della cucina lombarda, in particolare della cucina milanese, a base di riso cotto con brodo di carne arricchito dal gusto e soprattutto dal colore oro dello zafferano. Spesso il risotto allo zafferano è confuso con il risotto alla milanese, piatto di analoga provenienza, ma di differente preparazione, quest'ultimo infatti viene preparato con brodo di midollo di bue e non viene aggiunto il vino bianco.

Per ritrovare le origini del risotto allo zafferano occorre andare indietro nel tempo fino ad arrivare alla fine del XV secolo, quando sembra che Valerio di Fiandra, un artigiano che lavorava alle vetrate del Duomo di Milano, decise di arricchire di colore il suo risotto aggiungendovi dello zafferano. E' una ricetta molto conosciuta, che ha il pregio di essere molto amata da grandi e piccini e grazie alla sua semplicità piace facilmente sia ai più esigenti che a coloro che amano invece ricette semplici, dal gusto classico ed avvolgente. Altro grande punto a favore di questo risotto risiede nella grande semplicità di preparazione, che lo fa annoverare tra i risotti di base della cucina tradizionale italiana, uno dei primi che viene preparato anche nelle scuole di cucina.

Il risotto alla zafferano richiede ingredienti di ottima qualità e qualche attenzione nei passaggi, prestando così la dovuta cura alla tostatura del riso, passaggio indispensabile per sigillare bene i chicchi, alla cottura, che dovrà avvenire per assorbimento del brodo e alla mantecatura, con parmigiano e burro, che lo renderà perfettamente cremoso ed avvolgente. A parte questo, vi renderete facilmente conto che preparare un ottimo risotto, proprio come quello che si può gustare nei migliori ristoranti lombardi, non è difficile e soprattutto regala grande soddisfazione. Provatelo per tutte le occasioni, perchè questo risotto è davvero gradito sempre!

Leggi anche come fare il  Risotto allo Champagne


Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 12:46:22 +0100
Ricette di Cucina
Tartufini di pandoro avanzato! L'idea golosa per un dolce di Natale!

Tartufini di pandoroI tartufini di pandoro sono dei piccoli dolcetti preparati con il pandoro avanzato dalle feste, si preparano in pochissimo tempo, con pochi ingredienti e vi permetteranno di utilizzare gli avanzi di pandoro delle feste di Natale, senza così avere panettoni in casa fino a Pasqua e senza sprechi! Una vera goloseria da servire come fine pasto che farà ingolosire davvero tutti!

I tartufini di pandoro sono semplicissimi e sfiziosissimi, vi potrete sbizzarrire a prepararli in tantissimi i gusti, avrete solo l'imbarazzo della scelta! Potrete aggiungere all'impasto nocciole, pistacchi o mandorle tritate, crema al cioccolato (tipo Nutella), farina di cocco, liquori aromatici a scelta, o anche aromi artificiali o frutta candita. Una simpatica alternativa è anche una combinazione bicolore, con cocco e cacao, ottenendo un simpatico vassoietto con un gradevole effetto di colori e sapori.

Ma i tartufini di pandoro possono diventare anche un dolcetto a tutto tondo, aggiungendo una nocciola intera tostata all'interno di ogni tartufo e ricoprendoli poi con granella di nocciole, diventeranno ancora più irresistibili. In base alle occasioni, o semplicemente a seconda dei vostri ingredienti, scegliete i tartufi che più vi piacciono. Io vi consiglio, se siete in procinto di festeggiare con qualcuno, provate a realizzare anche più di una tipologia, servendo così una variopinta teglia di tartufi di pandoro, tutti dai colori e dai sapori diversi. Sono carinissimi da servire, anche in occasione delle feste e sono irresistibilmente invitanti, uno tira l'altro... e il pandoro finirà in un batter d'occhio!

Leggi anche come fare il  Tiramisù di pandoro


Data articolo: Wed, 13 Jan 2021 08:33:07 +0100
Ricette di Cucina
Torta latte e biscotti avanzati, la più soffice del mondo!

Torta latte e biscotti per la colazioneLa torta latte e biscotti è un dolce semplicissimo, preparato con soli 3 ingredienti, a base di biscotti misti, che possono essere scelti a piacere, presentandosi come una ricetta di riciclo, per riutilizzare devi avanzi, come potrebbero essere dei biscotti per la colazione, che magari sono in dispensa già da un po' di tempo e chiedono di essere consumati.

La torta latte e biscotti è la scelta perfetta per chi ama iniziare la giornata con una marcia in più, magari con un buon dolce appena preparato, come un'ottima torta da credenza appena sfornata. Come vi dicevo in più con questa ricetta saprete sempre come utilizzare dei biscotti avanzati magari un po' vecchi, dandogli una veste nuova. La torta viene sofficissima, e sarà davvero difficile credere che la base sia di biscotti pronti e non dei classici ingredienti, come uova, zucchero e farina.

Con una ricetta salva colazione come questa, avrete sempre l'asso nella manica, per servire un dolce semplice, ma buonissimo, che possa soddisfare sempre tutti e accontentare grandi e piccini in pochi minuti. La sua incredibile sofficità la rende perfetta per essere mangiata da sola, per merenda, o essere inzuppata nel latte, per la colazione. Ogni volta avrete la possibilità di sfornare una torta diversa, perchè la torta latte e biscotti acquista il sapore dei biscotti utilizzati, quindi potrete farla al cacao, al caffè alla vaniglia, ai cereali, integrale o mista, scegliendo ogni volta un gusto differente, anche in base alla disponibilità offerta dalla biscottiera. La ricetta inoltre è davvero semplicissima perchè basterà frullare i biscotti, poi unire alla polvere gli altri due ingredienti e cuocere in forno caldo. In pochi minuti avrete una torta profumatissima che saprà deliziare il vostro palato.

Leggi anche come fare la  Torta senza cottura al cioccolato


Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 20:20:10 +0100
Ricette di Cucina
Gratin dauphinois, il gratin di patate e groviera

Gratin dauphinois, la ricetta franceseIl gratin dauphinois è una ricetta di origine francese, e più precisamente della provincia del Delfinato, infatti letteralmente si traduce gratin del Delfinato. La ricetta originale prevede l'utilizzo di patate e crème fraîche. , alcune varianti invece utilizzano anche il formaggio groviera, anche se sembra che la versione che utilizza anche il groviera sia meglio meglio conosciuta come gratin savoyard.

L'ingrediente principale del gratin dauphinois sono sicuramente le patate, che per questa ricetta devono essere tagliate a rondelle in maniera molto sottile, quindi sistemate crude in una teglia (o delle piccole cocotte), alternando la crema di latte e il formaggio, qualora venga utilizzato. La cottura avviene in forno, dove le patate si cuoceranno assorbendo una parte della crema di latte. A fine cottura viene in genere dato un tocco di grill per ottenere una crosticina dorata, croccante e saporita.

Questo delizioso gratin di patate ha un sapore delicato e molto particolare allo stesso tempo, che può essere servito anche come piatto unico. Inoltre cucinandolo in dei tegamini monoporzione, che sono anche molto scenografici per essere portati in tavola o, in quantità ridotta, come contorno, per accompagnare succulenti brasati e bolliti. Le possibili varianti alla ricetta originale del gratin dauphinois sono innumerevoli, quella che vi propongo io è una delle versioni più semplici e veloci per preparare questo piatto gustosissimo!

Leggi anche come fare la  Parmigiana di patate


Data articolo: Tue, 12 Jan 2021 12:47:40 +0100
Ricette di Cucina
Torta di mele irlandese, morbida, umida e profumata!

Torta di mele irlandese, soffice e tradizionaleLa torta di mele irlandese è una deliziosa torta rustica, soffice, profumata, speziata, con un'incredibile ricchezza di frutta ed un aroma che inonda la cucina. Si tratta di una torta tradizionale dell'Irlanda che si presenta come una via di mezzo tra una torta di mele e un crumble. Croccantina in superficie e morbida dentro, soffice e umida grazie al ricco contenuto di mele e profumatissima per il mix di spezie utilizzato.

Tra i dolci tipici di questa terra avvolta da un velo di fascino e di mistero, la torta di mele irlandese è certamente tra i dolci più conosciuti ed apprezzati. Spesso infatti, quando si pensa ai dolci irlandesi, la mente va inevitabilmente nella direzione della festa di San Patrizio, una celebrazione tanto cara agli irlandesi, che per questa occasione si dilettano anche in cucina con tante ghiotte preparazioni. Ma l'Irlanda è molto di più, è un Paese con un'ampia cultura, che anche dal punto di vista gastronomico ha tantissimo da offrire.

Tra tutte le ricette tradizionali o non della torta di mele, quella irlandese merita sicuramente di essere provata. Inoltre si tratta di una torta davvero molto semplice da preparare, che trova largo consenso in tutti coloro che hanno l'occasione di assaggiarla. Morbida e umida, diventa un capolavoro quando viene servita con una salsa, tipo crema inglese, che la rende un dessert da capogiro. Come ogni ricetta tradizionale anche questa la troverete probabilmente mille e più varianti, una più golosa dell'altra. Io ne ho provate diverse, ma questa è quella che mi ha dato più soddisfazione, quindi ve la consiglio vivamente.

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Data articolo: Mon, 11 Jan 2021 15:35:40 +0100
Ricette di Cucina
Crema inglese vellutata, la ricetta semplice!

Crema inglese, la ricetta originaleLa crema inglese è una crema che può essere servita come dolce al cucchiaio, ma che più spesso è utilizzata come salsa di accompagnamento per rendere ancora più golose torte, plumcake, pan di spagna, panettone, colomba e tanto altro ancora. Ma in più la si può trovare come base per la preparazione di dolci semifreddi, bavaresi o charlotte.

Spesso confusa con la crema pasticcera, la crema inglese ha una consistenza più liquida della prima e rispetto a questa ha la caratteristica di non contenere farina. Mancando l'amido addensante appare chiaro che non acquisterà la stessa struttura, pertanto anche gli utilizzi saranno sostanzialmente differenti. A parte questo, si tratta comunque di due preparazioni differenti, che alle volte possono scambiarsi, ma più spesso permangono con la propria identità.

La crema inglese viene cotta grazie a quella che viene definita "cottura alla rosa", che avviene intorno agli 82°, temperatura alla quale il tuorlo d'uovo coagula, così la crema si addensa. La temperatura appena indicata è un parametro importantissimo da tenere presente e misurare con precisione (meglio se con un termometro da cucina) per essere certi di avere un risultato perfetto. Superando tale soglia infatti l'uovo si "straccia" ed il risultato sarà irrimediabilmente compromesso. La crema solitamente viene aromatizzata con la vaniglia, che si può usare in estratto naturale oppure si possono prelevare i semini del baccello, volendo si può anche lasciare il baccello stesso in infusione nella panna calda per 10 minuti, per poi filtrarla. Ma volendo può essere aromatizzata anche con scorza di limone o di arancia o con il sapore che meglio si abbina alla ricetta o può anche essere lasciata neutra.

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Data articolo: Mon, 11 Jan 2021 10:07:35 +0100
Ricette di Cucina
Tiramisù con il pandoro! Idea di riciclo semplice e golosa!

Il tiramisù con il pandoroIl tiramisù con il pandoro è una ricetta semplice e veloce per preparare un dolce al cucchiaio tradizionale come il tiramisù, dove per la base viene utilizzato il pandoro (va bene anche il panettone) in sostituzione dei tradizionali savoiardi. Il risultato è gradevolissimo e in più si ha un modo diverso, veloce e golosissimo per utilizzare quel pandoro di troppo avanzato dalle feste di Natale.

Se siete stanchi di mangiare il pandoro sempre allo stesso modo o se in casa avete dei panettoni avanzati che volete in qualche modo riciclare per portare in tavola un dolce alternativo, provate questa semplice ricetta del tiramisù con il pandoro e sicuramente l'anno prossimo conserverete appositamente un pandoro per farne un tiramisù gustosissimo!

Il tiramisù con il pandoro accontenterà tutti i palati con semplicità, eleganza e soprattutto tantissimo gusto! Si tratta di una ricetta semplice, veloce e senza cottura, che si prepara in maniera molto simile alla ricetta tradizionale, a meno dei savoiardi, che in questa ricetta sono sostituiti dalle fette di pandoro. Il risultato è sorprendete, sono certa che i vostri ospiti saranno entusiasti del risultato. Quello che mi sento di consigliarvi è di non bagnare eccessivamente il pandoro, essendo un dolce già molto umido e morbido, che quindi si ammorbidirebbe troppo inutilmente; a meno che non ne state utilizzando uno prossimo alla scadenza, che potrebbe risultare molto asciutto. Inoltre non dimenticate che il pandoro è naturalmente dolce, quindi io eviterei anche di addolcire il caffè, per non avere un tiramisù eccessivamente dolce. A parte questi piccoli accorgimenti, preparatevi a gustare uno dei dolci più buoni che ci siano!

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Data articolo: Fri, 08 Jan 2021 15:22:53 +0100
Ricette di Cucina
Ribollita, la minestra toscana di cavolo nero

Ribollita, la ricetta tradizionale toscanaLa ribollita è una minestra di pane e verdure di origine toscana, che affonda le sue radici nella tradizione culinaria in alcune zone della città di Firenze, ma anche di Prato e Arezzo. Si tratta di un piatto povero di origine contadina, che deve il suo nome al fatto che veniva cucinato in grandi quantità, per essere poi ribollito nei giorni successivi insieme al pane. In questo modo la zuppa viene riscaldata due volte ed è proprio questa la particolarità delle ricetta.

La ricetta della ribollita nonostante la sua semplicità sembra avere una lunga tradizione alle spalle, e le sue più antiche origini sembrano risalire addirittura al lontano Medioevo, quando i nobili toscani erano soliti dare i loro avanzi di pane alla servitù, che poteva così consumarli per i loro pasti, aggiungendo le loro povere verdure e ribollendo il tutto.

La ribollita è un piatto invernale che si presenta come un vero comfort food, in grado di regalare gusto e soddisfazione. Trattandosi anche di una minestra vegetariana, si presta ad essere scelta non solo per riscoprire la tradizione, ma anche per assecondare le più svariate esigenze alimentari, anche dietetiche in seguito ad un periodo "grasso". Le minestre vengono infatti spesso scelte come portata principale dopo le feste comandate, proprio per alleggerire il menù e renderlo così più salutare. Gli ingredienti principali di questa ricetta sono il cavolo nero, i fagioli cannellini (rigorosamente secchi), pane ed altre verdure a scelta, in base a quelle disponibili, anche se solitamente si aggiungono verza e bietole. Nonostante a prima vista questo possa sembrare un piatto un po' datato, c'è da dire che nonostante la sua veneranda età ed il suo fascino retrò, è sicuramente una ricetta ancora attuale, perfetta per recuperare anche il pane avanzato!

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Data articolo: Fri, 08 Jan 2021 14:06:10 +0100
Ricette di Cucina
Filetto alla Wellington

Filetto alla WellingtonIl filetto alla Wellington di Gordon Ramsay, conosciuto anche come beef Wellington, è una tipica ricetta inglese preparata con un filetto di manzo rosolato ed avvolto con prosciutto crudo e funghi, chiuso in una crosta di pasta brisè o pasta sfoglia. Una ricetta ricercata e di gran classe che sebbene abbia una preparazione un po' lunga ha anche un risultato eccellente ed un successo assicurato.

Il filetto alla Wellington fu preparato per la prima volta dagli chef del duca inglese Arthur Wellesley che ricevette nel 1815 il titolo di duca di Wellington, in seguito alla sconfitta di Napoleone a Waterloo. Il duca, dai gusti piuttosto difficili, era noto per aver licenziato diversi chef che non erano in grado di soddisfare i suoi gusti. Solo questo filetto di manzo riuscì a conquistare il suo difficile palato e fu pertanto battezzato con il suo nome.

Il filetto alla Wellington è tornato alla ribalta in seguito alla rivisitazione del famoso chef Gordon Ramsay, che ha reso questa ricetta ancora più celebre di quanto non lo fosse già in passato. Questo piatto è perfetto per ogni occasione importante che richiede un piatto d'eccezione, come può essere il pranzo di Natale, di Capodanno, o per altri eventi importanti dell'anno o della vostra vita. Probabilmente la preparazione di questa ricetta è un po' laboriosa, anche se neanche troppo difficile, ma con qualche attenzione otterrete un piatto eccellente, dal gusto e dall'aspetto invidiabili. Spesso a questa ricetta gli si da anche il nome di filetto in crosta, proprio per la caratteristica crosta di pasta sfoglia che lo avvolge. La particolarità di questa ricetta è sicuramente la doppia cottura della carne, la prima per sigillarla, in padella, che ha lo scopo di cuocere la carne, raccogliendone i succhi al suo interno, al fine di rimanere morbidissima, la seconda in forno, con la farcitura e la crosta di sfoglia.

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Data articolo: Thu, 07 Jan 2021 11:33:44 +0100
Ricette di Cucina
Pandoro, la ricetta classica veloce e senza sfogliatura!
Pandoro semplice fatto in casa

Il pandoro è un dolce veronese che viene solitamente consumato nelle feste di Natale, tanto da esserne diventato uno dei simboli. Il pandoro semplice è la versione meno elaborata, ma altrettanto gustosa, del tradizionale pandoro sfogliato, che viene invece realizzato con il metodo delle sfogliature di burro. Quello semplice, pur contenendo una discreta quantità di burro, non richiede l'impegno richiesto dalla versione sfogliata, e viene pertanto scelto da molti che si cimentano per la prima volta, o abitualmente ogni anno, nella realizzazione del pandoro fatto in casa.

Il termine "pandoro" deriva dal veronese "pan de oro" ed è il dolce servito sulle tavole dei ricchi veneziani nel periodo delle feste di Natale. Il dolce dalla caratteristica forma stellata, derivato dal tradizionale nadalin, ha una storia abbastanza lunga alle spalle, che resiste tutt'oggi, combattendosela ogni anno sulle tavole degli italiani, che scelgono con fatica tra lui e il panettone. Se vuoi saperne di più, leggi il mio articolo su storia e tradizioni del pandoro.

Il pandoro fatto in casa è un dolce elaborato, un grande lievitato che richiede calma e pazienza per la lavorazione come per le attese delle diverse fasi di lievitazione, ma è anche una preparazione in grado di dare un'enorme soddisfazione. La preparazione del pandoro semplice, si divide in passi successivi, che ho descritto separatamente proprio per sottolineare i vari passaggi da seguire e gli ingredienti che servono per ogni fase, in questo modo il procedimento sarà davvero semplice da seguire. Per un ottimo risultato ricordate che, oltre a non avere fretta, occorre avere una impastatrice planetaria, inutile negare che si tratta di una lavorazione lunga e faticosa, che se fatta a mano difficilmente porterà allo stesso risultato. In più prestate sempre attenzione agli ingredienti che andrete ad utilizzare.

  • La farina deve essere una manitoba, molto forte e di ottima qualità. In questo modo riuscirete ad ottenere un fitto reticolo glutinico, solido e resistente. In più vi garantirete un'ottima resa con lunghi tempi di lievitazione. Se la farina non è sufficientemente forte, con così tante ore di lievitazione, rischierete un collasso dell'impasto.
  • Il burro deve essere di ottima qualità, contenendo una elevata percentuale di materia grassa. Scegliete quindi un burro bavarese o un burro chiarificato. Lasciatelo a temperatura ambiente un'oretta prima della lavorazione. Ma ricordate che i tempi indicati sono variabili a seconda della temperatura che c'è in casa; considerate che il burro dovrà risultare plastico, quindi deve schiacciarsi con le dita come una plastilina, non deve quindi essere liquido (o parzialmente liquido), troppo morbido o troppo duro. Altrimenti non verrà assorbito correttamente dall'impasto e non otterrete l'incordatura che potete vedere nelle foto successive e nel video.
  • Le uova devono essere di misura media (M), freschissime e a temperatura ambiente, quindi tenute fuori dal frigorifero un'oretta prima della lavorazione.
  • L'emulsione aromatica deve essere preparata in anticipo, meglio se il giorno prima e conservata in frigorifero. Al più potrete prepararlo parallelamente alla preparazione del lievitino. Ma se riuscite vi consiglio di anticiparvi al giorno prima e conservarlo in frigorifero.
  • I tempi di lievitazione sono indicativi; l'andamento della lievitazione dell'impasto è influenzata da numerosi fattori, come anche la freschezza del lievito e la temperatura dell'ambiente. Se quindi vi accorgete che il vostro impasto non lievita nei tempi indicati non preoccupatevi e non abbiate fretta, concedetegli il tempo di cui ha bisogno.
  • I passaggi indicati non sono facoltativi, ma indispensabile per avere un risultato eccezionale. Non cercate quindi di accelerare la preparazione, saltando questo o quel passaggio, ma rispettateli tutti scrupolosamente. Considerate che questa ricetta vuole condurvi ad un pandoro perfetto, solo con lievito di birra, quindi senza lievito madre. Ecco perchè passaggi successivi e tempi di riposo come quelli indicati diventano ancora più importanti.
  • Il tempo di maturazione in frigorifero del secondo impasto può variare da 12 a 24 ore. Regolatevi quindi in base ai vostri tempi, chiaramente più matura e più leggero e digeribile sarà il risultato finale.

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Data articolo: Thu, 07 Jan 2021 10:01:00 +0100

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